Redazione

Mourinho bussa a casa Inter. Vuole Joao Mario e pur di averlo è disposto a privarsi, neanche troppo a malincuore, di Henrikh Mkhitaryan, trequartista armeno classe ’89. Il ragazzo non sta trovando più spazio da tempo nell’undici, e a volte neanche nei 18 che vengono convocati. Nelle ultime 8 settimane ha collezionato ben sette esclusioni. Troppe per non pensare di cercare qualcosa di diverso.

Mkhitaryan è un obiettivo concreto

Spalletti lo adora e potrebbe diventare un obiettivo alla portata dell’Inter. Anche subito, a gennaio. L’eventuale arrivo del calciatore armeno chiuderebbe le porte a Ramires, ma si parla di due calciatori su livelli differenti. Mkhitaryan non si discute. O meglio, lo mette in discussione Mourinho che senza neanche troppi giri di parole lo ha messo ai margini, spiegando che molti altri giocatori meritano il posto. Beh, tra questi potrebbe esserci Joao Mario, che non si è mai espresso ai suoi livelli all’Inter e che Mourinho vorrebbe di corsa. Si può fare, eccome, anche per far contenta la UEFA. Joao è costato 40 milioni di euro ed è in cerca di minutaggio in vista di Russia 2018. Mou gli garantisce fiducia e una maglia. E allo United gli argomenti per accontentare Suning non mancano.

Un jolly che può cambiare l’Inter

Mkhitaryan, è il trequartista ideale per il gioco di Spalletti. Veloce, esplosivo, capace di transizioni in verticale con perfetta conduzione di palla, tecnica da mezzala, visione di gioco da trequartista e scatto da esterno. Può coprire cinque caselle (le tre di centrocampo e le due degli esterni) e, al netto degli ultimi mesi allo United, è un calciatore capace di mandare in porta il compagno come pochi e di esaltarsi in un contesto tattico organizzato per la ripartenza in verticale nello spazio. Con il tempo, e il lavoro di Mourinho, l’armeno ha imparato anche da incursore capace di liberarsi del pallone senza pensarci troppo. Basti pensare che nell’ultimo anno al Borussia Dortmund ha collezionato qualcosa come 32 assist, di cui 20 in campionato. E se davanti c’è uno come Icardi, abituato a tesaurizzare ogni pallone proveniente dalle fasce con 16 gol sinora, figurarsi cosa può combinare con alle spalle un calciatore capace di sfornare quasi un assist a partita…