Luigi Pellicone

In attesa dei grandi colpi di mercato di Monchi, ecco gli “acquisti” della Roma. Di Francesco è uno che con i giovani ci sa fare: dunque, con il benestare di Monchi,  attinge a piene mani dalla Primavera. Un vivaio ricco. Una squadra che nell’ultimo biennio ha portato a casa il triplete: scudetto, Coppe Italia, e Supercoppa Italiana. Ecco i ragazzi che possono ambire al grande salto. In rigoroso ordine di Età. Giovani osservati speciali e in rampa di lancio.

Abdullahi Nura (17 agosto 1997)

Nura, un talento pari alla sfortuna

Un talento pari alla sfortuna. Viaggia per i 20 anni, ne ha persi due. Fermato prima per un problema cardiaco, fortunatamente risolto, rientra in campo e si rompe il legamento crociato. Due elementi che hanno ritardato l’esplosione di questo ragazzo. Su di lui, dopo Luciano Spalletti, scommetterà anche Di Francesco. La descrizione è riassunta in 12 parole. “È un soffio di vento, quando arriva sembra che non abbia corso”. Grande accelerazione, deve migliorare in fase difensiva ma ha impressionato anche il Barcellona. La prima squadra lo attende.

Eros De Santis (30 ottobre 1997)

Eros De Santis, capitano della Primavera

Capitano di lungo corso. Un anno più “grande” degli altri, ne ha già 19. Ha completato tutta la trafila nel settore giovanile giallorosso. Esterno basso a destra di grande corsa e personalità, si caratterizza per la disciplina tattica e la continuità di rendimento. Non ruba l’occhio, ma non sbaglia un movimento. Con Di Francesco potrebbe specializzarsi nel ruolo e, considerata la penuria da quelle parti, ritagliarsi persino uno spazio in attesa del ritorno di Karsdorp.

Keba Coly (20 febbraio 1998) 

Keba Coly, un predestinato

Una favola, la sua: viene in Italia per studiare, in Abruzzo, e si ritrova prima protagonista della Primavera e adesso in ritiro con la Roma. Ha già assaporato la prima squadra. Convocato e in gol con i “grandi” nella partita contro il San Lorenzo. E pensare che diciotto mesi fa giocava in prima categoria, nello Spoltore. Centottanquattro centimetri di forza e agilità. Prima punta o esterno largo a destra. Keba punta e salta spesso l’uomo, segna e regala assist. Con Tumminiello e Soleri (passato allo Spezia), ha formato un tridente fuori categoria per la Primavera.

Marco Tumminiello (6 novembre 1998)

Marco Tumminiello studia da “bomber”

Deve compiere 19 anni: faccia tosta e fisico da bomber. Movenze e personalità ricordano il primo Bobo Vieri. Tecnicamente meno grezzo, se possibile. Centravanti moderno, capace di svariare lungo l’intero fronte d’attacco. Riesce, con uguale efficacia, a far salire la squadra e a trovare la conclusione personale. Sinora ha segnato con regolarità impressionante. Qualche limite caratteriale. Se riesce a tenere i nervi e la testa a posto, ha un futuro da dipingere a colori.

Luca Pellegrini (7 marzo 1999)

Luca l’ “altro” Pellegrini, gestito da Mino Raiola

Occhio a questo ragazzo, poco più che maggiorenne. Il più giovane della nidiata dei difenosri e anche uno dei più promettenti. Merce rara: esterno basso sinistro. Ara la fascia con tecnica e personalità fuori dal comune. Su di lui, gli occhi di mezza Europa. E alle spalle un agente come Mino Raiola. Garanzia del talento. La Roma è riuscito a trattenerlo nonostante le pressioni di Manchester City, Arsenal, Psv Eindhoven, AZ Alkmaar e Liverpool.

Davide Frattesi (22 settembre 1999)

Frattesi, giovane promessa già nel giro della Nazionale

Il più piccolo, ma probabilmente anche il più completo. Evoluzione della specie e del ruolo: nasce da numero 10, cresce a dismisura da un punto di vista fisico. I piedi restano educati, ma in simbiosi con muscoli e polmoni. A confronto con i pari età, gioca un altro sport: un mini – Nainggolan. Centrocampista back to back, abile in interdizione, preciso in impostazione e letale in fase d’inserimento senza palla. Prospetto assolutamente da seguire.