Francesco Cavallini

Una partita a poker. La metafora perfetta per la trattativa Mahrez, che tra annunci frettolosi di chiusure e cicliche dichiarazioni da ambo le parti, sembra ancora lontana dal concludersi. Monchi, non è più un segreto, ha puntato forte sull’algerino del Leicester, ma il tempo passa, la prima di campionato dista solo una decina di giorni e la Roma ha assoluto bisogno di definire la rosa da affidare a Di Francesco. Il DS giallorosso gioca dunque su più tavoli. L’obiettivo resta il Pallone d’Oro africano 2016, ma non ci si può fossilizzare solo su di lui.

Mahrez del Leicester tra gli attesi protagonisti della Coppa d'Africa

Mahrez, obiettivo principale della Roma

Gli amletici dubbi di Shakespeare e Monchi

Certo, il cognome del tecnico del Leicester si presta al gioco, ma la realtà è che il dubbio effettivamente attanaglia il manager delle Foxes. Mahrez vuole andar via, questo ormai è abbastanza chiaro da un po’. La Roma ha già presentato offerte al club di casa al King Power Stadium, ricevendo sempre dei no. L’ex squadra di Ranieri punta a massimizzare l’incasso della cessione della sua stella e spera tuttora che qualcuno (Arsenal?) si presenti nelle Midlands con un’offerta più cospicua rispetto a quella dei giallorossi. Ma il tempo passa anche per il Leicester, che tirando troppo la corda nell’attesa dell’effetto domino scatenato da Neymar (che non è neanche detto si crei) rischia di ritrovarsi sul groppone un calciatore scontento e circa una quarantina di milioni di euro in meno nelle casse societarie. Vendere o non vendere, questo è il problema. Monchi sa che in questo caso il passare dei giorni può aiutarlo a spuntarla nella trattativa, ma non vuole lasciarsi trovare impreparato da una eventuale rottura definitiva. E quindi si guarda intorno, preparandosi a giocare i jolly in questa lunga partita.

Ziyech, l’uomo per tutte le stagioni

Trequartista, centrale di centrocampo, esterno destro. Per Hakim Ziyech, marocchino con passaporto olandese dell’Ajax, non fa tutta questa differenza. Dove lo metti, sta. E fa bene, molto bene. Il numero 10 dei Lancieri è già stato accostato alla Roma, nella scorsa sessione estiva di calciomercato, ma alla fine ha deciso di rimanere in Olanda, per la gioia dek Twente che dal suo cartellino ha ricavato undici milioni di euro. Appena arrivato già venduto? Non sarebbe sorprendente, non per l’Ajax, che davanti ad un’offerta congrua non pone mai paletti insormontabili. E 25 milioni, almeno dieci in meno di quelli necessari per Mahrez, potrebbero bastare.

Hakim Ziyech, all’Ajax nell’ultima stagione

Perchè Ziyech, un jolly, per un allenatore come Di Francesco che ama gli specialisti? Perchè garantirebbe una gamma di soluzioni molto interessanti da un punto di vista tattico e delle rotazioni. Il marocchino non è un’ala destra pura, ma ha due delle caratteristiche richieste dal tecnico giallorosso. È mancino e, nascendo trequartista centrale, ha una naturale tendenza ad accentrarsi, proprio come vuole l’ex Sassuolo. Da esterno, comuque, Ziyech ha sempre fatto bene, confermando l’ottimo rendimento che ha caratterizzato le sue ultime stagioni. Inoltre la possibilità di utilizzarlo anche a centrocampo garantirebbe più spazio al nuovo idolo della tifoseria giallorossa, quel Cengiz Ünder che con Mahrez davanti rischia di non avere molte possibilità, ma a cui invece potrebbe giovare la duttilità del giocatore dell’Ajax nella ricerca di un posto da titolare. Infine, elemento da non sottovalutare, l’opzione Ziyech garantirebbe a Monchi più spazi di manovra (economicamente parlando) nella ricerca del centrale di difesa.

Florenzi, il jolly per antonomasia

Ma il marocchino non è l’unico jolly che l’andaluso potrebbe giocarsi in caso di rottura con il Leicester. La Roma, giova ricordarlo, ha in casa un calciatore che negli ultimi anni è diventato sinonimo di poliedricità. Alessandro Florenzi ha praticamente ricoperto tutte le zone del campo con ottimi risultati. Due gravi infortuni lo hanno fermato nella scorsa stagione, ma il vicecapitano giallorosso ha ricominciato ad allenarsi con il gruppo e spera di rientrare il più presto possibile nelle rotazioni. Ma in che ruolo? Di Francesco, per reminiscenze zemaniane, lo vede mezzala, ma non è escluso che in assenza di un esterno destro di ruolo il ragazzo di Vitinia non possa tornare nella posizione che tanto bene ha saputo interpretare ai tempi di Rudi Garcia.

Florenzi costretto ad uscire in barella causa rottura del crociato

Florenzi costretto ad uscire in barella causa rottura del crociato

 

Ma Florenzi, purtroppo, non offre ancora sufficienti garanzie fisiche e potrebbe metterci un bel po’ a ritrovare la forma perfetta. Problema? Sì e no, perchè come già detto il giovane Ünder scalpita e sarebbe più che felice di mettersi alla prova e Defrel, arrivato con addosso l’etichetta da centravanti, può all’occorrenza rendersi utile sulla fascia destra. Anche in questo caso, Monchi risparmierebbe, forse abbastanza da poter addirittura puntare a un top player in difesa. Tutti più o meno contenti, tranne i tifosi, che gioirebbero nel rivedere in campo il numero 24, ma che, dopo un’estate di trattative snervanti, sarebbero abbastanza delusi dal mancato arrivo di questo benedetto esterno destro.

L’indizio che non ti aspetti

Che alla fine arriverà e che, al netto delle schermaglie dialettiche, con tutta probabilità sarà Mahrez. Ma Monchi non può permettersi di farsi cogliere di sorpresa. E come ogni buon giocatore di poker, prepara il bluff. O forse no. Ricordate l’esilarante video di presentazione di Defrel? Terminava, in maniera abbastanza criptica, con l’immagine di parecchie capre arrampicate su di un albero. Fenomeno raro, ma realmente esistente. Dove? In Marocco… Coincidenze?