Redazione

Possibile vincere tutte le partite di qualificazione mondiale e arrivare all’ultima giornata senza la certezza del pass per la Russia? Sì, perchè la Svizzera rischia di ritrovarsi agli spareggi nonostante abbia fatto bottino pieno finora, con ben ventisette punti all’attivo. Situazione paradossale, perchè la vetta è stata raggiunta addirittura alla prima giornata, battendo il Portogallo che oggi insidia quel posto che gli uomini di Petkovic devono tenersi stretti con i denti. Purtroppo per loro, basterà una vittoria striminzita a Ronaldo e soci per far sì che questo incubo diventi realtà. La differenza reti non depone a favore dei rossocrociati e dalla Russia all’urna di Nyon, praticamente dietro casa, il passo è particolarmente breve.

L’ultima occasione per una generazione di talenti

Per Lichtsteiner e i suoi compagni è forse l’ultima possibilità di brillare sul palcoscenico più importante. La generazione di fenomeni dei primi anni 2000, quella dei Senderos, ha fallito nel 2006, ma buona parte della rosa attuale è quella che si è aggiudicata i mondiali Under-19 nel 2009, quelli in cui Ricardo Rodriguez o Seferovic hanno raggiunto la notorietà che li ha portati a giocare in Serie A. Ma quella generazione non si è espressa al massimo del suo potenziale, qualcuno si è perso dopo un buon inizio (Kasami), altri sono caduti nel dimenticatoio. Anche Xhaka, che di quella nidiata era il più talentuoso, all’Arsenal sta facendo fatica.

Dipende tutto dalla differenza

E se dovessero arrivare gli spareggi, diventerebbe un bel problema per la Svizzera. Le quattro possibili avversarie sarebbero le stesse che possono incrociare l’Italia, con la differenza che gli elvetici arriverebbero con il morale sotto i piedi, dopo aver pregustato per mesi il viaggio diretto per la Russia. Ma non avevano fatto i conti con il coriaceo Portogallo, che stranamente si è conquistato la possibilità di fare il colpaccio facendo ciò che di solito gli riesce peggio, cioè segnare. Ecco, il gol è il vero problema di questa Svizzera, che con Vlado Petkovic è diventata una squadra compatta e quasi imbattibile, ma che continua a produrre poco in avanti, o almeno non ai livelli dei rivali. Il 4-4-1-1 non è esattamente la formazione migliore per produrre, ma finora i risultati hanno dato ragione all’ex allenatore della Lazio. Almeno finora.