Redazione

Confermato Montella. Il Milan, a meno di clamorosi rovesci, andrà avanti con il tecnico sino a fine stagione. Preso atto che lo scudetto non è alla portata, il ragionamento è lapalissiano. La Champions è il vero obiettivo. Formalmente, il secondo posto vale come il quarto. Arrivarci dal podio o prendendo l’ultimo tram conta poco.

La rivoluzione necessita di tempo

Il mercato ha rinforzato il Milan, ma ha anche creato qualche problema di amalgama. Montella ha bisogno di tempo: è partito con il 4-3-3 prima di “piegarsi” al 3-5-2.  La squadra, però, ce l’ha. Eccome. Kalinic è una sua richiesta. Bonucci, un affare che il Milan non poteva lasciarsi sfuggire. E in coppia con Romagnoli, o nel trio con Musacchio, costituisce comunque una signora difesa a tre. Difficile trovare un coppia di centrocampisti più completi e complementari di Biglia e Kessiè. Resta da risolvere l’equivoco Calhanoglu, che lancia e tira, ma non corre quanto dovrebbe una mezzala. E trovare il terzo centrocampista e la coppia d’attacco titolare. Servono scelte definitive.

E poi c’è Conte…

Il Milan è costruito per il 3-5-2, un modulo che Montella non ama moltissimo. Conte invece sì. L’ex tecnico della nazionale, con ogni probabilità, è destinato a chiudere la sua avventura a Londra. Non è stato accontentato sul mercato. La Premier è un discorso che al momento pare ristretto alle due di Manchester. Ergo, i Blues tenteranno l’assalto alla Champions. All-in sul massimo trofeo internazionale. E poi, con ogni probabilità, il ritorno in Italia. I messaggi sono chiari. Le intenzioni del Milan? Anche.

Una situazione che “agevola” Montella

Attendere Conte significa non esonerare Montella. Scelta obbligata. E sensata. Quale allenatore di livello accetterebbe il Milan sino a giugno? Nessuno. Dunque si va avanti con questa squadra: Montella ha la qualità e la rosa per centrare comunque il quarto posto e arrivare fino in fondo in Europa League. Cambiare e rischiare di compromettere la stagione, non ha senso. Anche perché è lecito pensare che il rendimento del Milan sia destinato a migliorare piuttosto che a decrescere. Ergo, Montella sino a giugno. E il piazzamento Champions. Poi si vedrà. Specialmente se si potrà arrivare a Conte.