Redazione

Locatelli vuol dire fiducia. Oro purissimo. Classe 1998, ma già decisivo per i primi passi di questo Milan. A Roma, contro la Lazio, potrebbe anche trovare spazio dal primo minuto al fianco di Biglia e Kessie per completare il trio di centrocampo.

Che giocatore….

I tifosi lo adorano. Anche perchè il suo primo tiro in serie A coincide con il gol che ha abbattuto la Juventus. Quanto basta per entrare nel cuore di una tifoseria che lo apprezza al di là delle capacità realizzative. Locatelli è nato e cresciuto (con Cutrone) nel Milan. Rossonero…dalla culla e adesso insieme per inseguire un sogno. Diventare Grandi, nel senso pieno del termine. Anche perchè Manuel Locatelli è già pronto. Nei suoi primi mesi in rossonero ha mostrato un ottimo tocco di palla, visione di gioco e grande capacità di trovare il compagno. In questo senso, il gol realizzato in tandem con l’amico Cutrone è indicativo. Il centravanti detta il passaggio e, puntuale, arriva l’imbucata. Tecnica purissima da dispensare in mezzo al campo. La giocata è semplice quanto efficace: Locatelli lancia, Cutrone segna.

Ma in che ruolo?

Resta da capire in che zona del campo impiegarlo. Locatelli è stato spesso impiegato da mezzala, stante la presenza in campo di Montolivo. Quindi il canovaccio tattico si potrebbe ricalcare anche con la presenza di Biglia. Più interno che regista, anche per avvicinarlo alla porta e sfruttarne le qualità tecnica e balistica anche se la specialità della casa resta il controllo e lo scarico in due tocchi che ne maschera anche un dinamismo limitato. Passo rotondo, elegante. Più da pennellata che da incursione, specialmente nelle zone di campo dove vi è meno densità. Creativo, ma anche difensivo: il senso della posizione e la capacità di lettura lo rendono un perfetto equilibratore tattico dai piedi buoni e spiccata fantasia. Quella che accende anche nei tifosi rossoneri.