Redazione

Montella, spegni la luce dell’Inter. Nessuno meglio dell’allenatore del Milan è in grado di trovare le contromisure adatte allo spagnolo. Lo ha allenato tre anni alla Fiorentina, ne conosce a menadito pregi e difetti.

Come Montella può limitare Borja

Attaccarlo per non farlo ragionare. Il calcio di Borja Valero è di velocità…di pensiero. Il centrocampista dell’Inter non corre, trotta. Ha la capacità innata di restare sempre dietro la linea del pallone in modo da non dover mai rincorrere l’avversario e, nel contempo, sa trovare tempi e spazi per ricevere e distribuire il pallone. L’unico modo per limitarlo è attaccarlo senza…pressarlo, piuttosto tagliandogli le linee di passaggio. Qualora ci si riuscisse, si spegnerebbe l’interruttore della manovra nerazzurra. E l’Inter, che già di per sé fatica e non poco a produrre gioco, diverrebbe così un avversario molto più abbordabile.

Controllare senza aggredire

Il Milan non attraversa un grande momento di forma, soprattutto sul piano fisico. E in questa ottica sarà indispensabile dosare le forze, per non arrivare lingua a penzoloni nell’ultimo quarto d’ora di gioco, quando l’Inter ha realizzato più della metà dei propri gol e il Milan è spesso crollato. Spalletti, con ogni probabilità, cercherà una partita di contenimento, forte della migliore organizzazione difensiva per colpire in contropiede sfruttando Perisic e Candreva. In questo senso l’aggressione a Borja Valero, decisivo nell’avviare la transizione di gioco nerazzurra , dovrà essere molto attenta.

Non ha molto senso un pressing sistematico, considerando l’abilità dello spagnolo nel leggere le situazioni di gioco e l’abilità nell’eludere la marcatura stretta. Molto più saggio lasciare che il match si snodi sui ritmi a lui più congeniali, ovvero bassi. Una scelta che fa comodo anche al Milan, chiamato così ad alzare il ritmo solo nel momento dell’aggressione al portatore. In questo senso la fisicità e le qualità di Kessie potrebbero essere la chiave decisiva. Il centrocampista dovrà “staccarsi” con i tempi giusti senza farsi trasportare per il campo. Più facile a dirsi, che a farsi, ma necessario per limitare Borja e dare respiro al Milan. E soprattutto a Montella.