Redazione

Una tragedia greca? Tantissimi occhi e altrettanti protagonisti intorno a AEK-Milan. L’eroe è Montella, messo all’angolo dai cattivi risultati. Deve riprendersi il proscenio. Sullo sfondo del Partenone, aleggiano personaggi neanche troppo misteriosi…

Quanti sguardi interessati

La situazione è molto semplice. Si va in Grecia per chiudere i conti. Il Milan deve passare il turno. Non esistono alternative credibili all’idea: e anche un secondo posto nel girone sarebbe considerato un piccolo fallimento. L’AEK non è una squadra in grado di impensierire i rossoneri, sebbene giochi in casa e l’ambiente sia sempre piuttosto caldo. Certo, una vittoria riaprirebbe i giochi del girone e manderebbe il Diavolo all’…inferno mediatico. Anche perchè quanto accade altrove gioca tutto a sfavore di Montella. Antonio Conte, tanto per non fare nomi, è ancora sulla panchina del Chelsea solo perchè l’Atletico Madrid si è suicidato in casa con il Qarabag. Il tecnico dei Blues ha ancora qualche fiches da giocarsi, ma nessun credito. A fine stagione, se non prima, lascerà il Chelsea. Il Milan sarebbe pronto a fare carte false pur di averlo a Milano. Se non subito, la prossima stagione. Quindi il Chelsea ha un tifoso in più: la dirigenza rossonera, che si augura che il tecnico resista sino a fine stagione.

L’Acheronte rossonero e il possibile Caronte

Qualora il Milan scivolasse nel mondo dell’Ade, servirà un traghettatore che lo accompagni sul fiume. Chi, meglio di Gennaro Gattuso? Nelle scorse settimane l’attuale tecnico della Primavera è stato spesso a colloquio con la dirigenza rossonera. Ufficialmente per parlare del settore giovanile e delineare un primo quadro della situazione. I maligni invece sospettano che dietro queste fitte discussioni, si celino alcune indicazioni. E che sia stata sondata la disponibilità di allenare la prima squadra nel caso in cui la situazione divenisse insostenibile. Beh, non sarebbe neanche la prima volta che accade. Nei momenti di crisi, quando c’era da salvare il salvabile, il Milan ha spesso atinto ai “cuori rossoneri” prelevandoli dalle giovanili o dall’interno di “casa Milan”. Già successo con Brocchi, con Inzaghi e anche con Capello. Montella per ora è saldo. Ma se i terreno dovesse franargli sotto i piedi, l’alternativa, in attesa di Conte, sarebbe pronta…