Redazione

Il tecnico rossonero si gioca tutto con il Sassuolo, consapevole che un nuovo passo falso sarebbe anche l’ultimo sulla panchina del Milan. La serata del Mapei Stadium si trasforma in un tunnel. Il passaggio è stretto, la via è unica. Bisogna attraversarla, o restarci incastrati.

Montella fra fiducia e fedeltà

Come salvare la panchina? Tutto lascia credere che Montella opti per il 3-4-2-1, lo stesso modulo che gli ha permesso di dominare la partita in casa del Chievo Verona fornendo anche una prestazione convincente sul piano del gioco. Le scelte sono significative: il tecnico concede fiducia a tutti, pur non rinunciando ai fedelissimi. In primis, Suso e Borini. L’assenza di Biglia apre le porte a Montolivo che, pur manifestando (anche pubblicamente, e non è stato neanche il primo) una certa insofferenza per le scelte del tecnico, ha già risposto da leader. Torna anche Bonucci, in crescita in Europa League, anche se il campionato è un altra cosa. L’idea è mettere in campo i due capitani: classe e personalità per una squadra a volte sin troppo timorosa. Ad Atene il Milan non è mai entrato nell’area avversaria. Per ovviare al problema, dentro Suso e Calhanoglu alle spalle di Kalinic, ancora una volta terminale offensivo nonostante la poca confidenza con la porta avversaria mostrata in questo scorso di stagione.

Consapevolezza, ma non paura

Sassuolo è tappa complicata, lo dimostrano le storie rossonere di Allegri e Seedorf, ma i neroverdi non possono né devono preoccupare il Milan. Specialmente se giocherà da Milan. In questo senso, Montella si sente ancora saldamente al timone. E ha già le prove che l’equipaggio non lo tradirà. Del resto, se l’avessero voluto scaricare, avrebbero già potuto farlo in occasione della doppia sfida con Genoa e Chievo. E anche con la Juventus la squadra ha giocato e lottato sino alla fine. Sull’impegno, non ci sono dubbi. I problemi sono altrove: nelle scelte, nel gioco e nella condizione fisica di una squadra che non ha ancora lucidità e identità. Montella ha ruotato tanto e scelto poco e adesso si gioca la panchina in 90′, nella speranza che l’ultima spiaggia possa trasformarsi in un trampolino per il futuro. Se Montella supera indenne la trasferta di Reggio Emilia giocherà a Napoli, dove un risultato negativo potrebbe essere, tutto sommato, anche accettato. Quindi tante partite alla portata sino a fine dicembre, per risalire in classifica e chiudere il 2017 con fiducia. Proprio quella che il tecnico ripone nei suoi ragazzi,