Redazione

Sconfitte indigeste in casa Milan: le parole di Fassone pesano come macigni. Il Milan non può abituarsi a perdere. Nè, tuttavia, può permetterserlo. La serata giunge a proposito: il Rijeka e l’Europa League, territorio di caccia rossonero, è il binomio su cui ritrovare il passo.

Un torneo da non snobbare

Inutile girarci intorno: servono risultati. Immediati. E l’Europa League non è affatto da sottovalutare. Anzi. É la scorciatoia ideale per raggiungere la Champions e tornare nell’Europa che conta. Mourinho insegna: lo scorso anno il portoghese è uscito quasi subito dalla lotta per il titolo e si è concentrato esclusivamente in Coppa. Un rischio calcolato. Vincente. Il Milan ha tutte le qualità per arrivare sino in fondo alla competizione. Il cammino è lungo, ma non impervio, considerando anche una concorrenza non eccelsa. Certamente, il Milan dovrà fare il suo.

Il sacrificabile?

Montella è al centro di una situazione poco piacevole. Un mare magnum fra scelte, moduli e uomini in cui rischia di affogare. L’oscillare fra la difesa a 4 o a 3, i continui cambi a centrocampo, la ricerca della coppia lì davanti ha creato solo confusione. La prima scialuppa di salvataggio è partita. L’allontanamento di Marra è una scelta coraggiosa, che solleva il tecnico dall’alibi della condizione atletica. Qualora il Milan continuasse a non vincere e a non correre, la società sarebbe quasi costretta alla soluzione più dolorosa.

Investimenti troppo importanti

Il Milan non vuole neanche pensare a salutarsi in anticipo con Vincenzo Montella. Il tecnico, è, per certi versi, con le spalle al muro. Non può permettersi, in tutti i sensi, di bucare la stagione. Ne va della solidità societaria e del futuro tecnico della squadra. Inteso come parco giocatori. Restare fuori dall’Europa che conta costringerebbe la società a cessioni dolorose per raggiungere la parità di bilancio, da inseguire anche attraverso i risultati sportivi che, se arrivassero, schiuderebbero porte molto rosee. Il futuro, però, è più nero, per adesso. Ed è molto più semplice, considerando che nessun calciatore fra i big è in scadenza di contratto, sostituire un uomo al comando che un equipaggio…