Luigi Pellicone

Montella forse è il caso di non guardare…avanti. Nel senso pieno del termine. Il Milan non deve vivere alla giornata, ma neanche perdersi nei ballottaggi fra chi deve giocare nella linea offensiva. I problemi non sono lì, ma altrove. Specificatamente in una difesa che balla, esposta da un centrocampo abulico e incapace di filtrare le offensive ospiti.

La Roma è muscolare. Il Milan?

Il vero problema non è chi giocherà fa Silva, Kalinic Borini o Cutrone. Il rebus di Montella è a centrocampo, dove è quanto mai complicato trovare la chiave per chiudere la porta alla mediana giallorossa, molto più strutturata fisicamente. Il nemico numero uno è Radja Nainggolan che, con ogni probabilità, se la vedrà con Kessie in una sfida destinata a risolversi su un piano meramente muscolare. In questa ottica l’ivoriano, che non ha tirato il fiato da luglio e che domenica ha sofferto persino Torreira, rischia di rimediare una sonora lezione.

Bonaventura su Nainggolan?

Attenzione anche a Biglia, che rischia di perdere il confronto con Daniele De Rossi. E chi prende Strootman? Se Montella sceglie Bonaventura, è probabile che Jack possa andare, quasi a uomo, sulle tracce di Nainggolan in modo da permettere a Kessie di vedersela con l’olandese, meno dinamico rispetto al collega di reparto. Difficile pensare a un 3-4-1-2 con Suso o Calhanoglu, che non brillano per spirito di sacrificio e ripiegamenti difensivi. Il rischio di regalare un uomo è davvero molto alto.

Differenza fisica evidente

La Roma deve pagare dazio agli infortuni, ma la sua condizione fisica è in netta crescita. La squadra corre, rimane corta, non subisce il pressing, anzi lo elude, e lavora molto a centrocampo e sulle catene laterali, laddove il Milan potrebbe essere travolto. Montella, che non è abituato ad alzare muri e a progettare dighe, deve pensare a qualche soluzione perchè il Milan che ha giocato in Europa non sembra in grado di reggere l’urto  della squadra giallorossa. I rossoneri visti nella serata contro i Rijeka hanno seri problemi di tenuta fisica e poco più di 60′ nelle gambe. Servirà qualcosa di molto diverso per portare a casa il risultato.