Redazione

Vincenzo Montella è il nuovo allenatore del Milan. L’ex Aeroplanino della Roma ci ha messo poco ad arrivare sulla panchina di una big. Ma che fosse un predestinato si era capito fin da subito. Montella non è un allenatore come gli altri. E’ intelligente, aggiornato, capace di tirare fuori il meglio dal materiale che ha a disposizione. Freddo e risolutivo sulla panchina così come lo era in area di rigore. Il suo unico difetto al momento è nel chiudere i rapporti. Delle quattro squadre che ha allenato finora, con nessuna è riuscito a salutarsi nel migliore dei modi. Colpa del carattere, ma anche di una grandissima ambizione. Ripercorriamo le tappe della sua carriera da tecnico.

1) Roma:

Montella diventa allenatore dei Giovanissimi giallorossi nell’estate del 2009, un anno dopo il suo addio al calcio giocato. Il 21 febbraio 2011, a 36 anni, è l’allenatore della prima squadra a causa delle dimissioni di Claudio Ranieri. Il 13 marzo 2011, battendo la Lazio per 2-0, vince il suo primo derby da allenatore. Montella porta la Roma al sesto posto finale in campionato e in semifinale di Coppa Italia, ma la società, appena passata sotto il controllo americano, decide di dare un taglio con il passato e sceglie Luis Enrique. Per Montella è una grande delusione.

2) Catania:

Il 9 giugno 2011 viene chiamato dal Catania con cui ottiene una grandissima salvezza con un 11º posto in campionato e il nuovo record di punti,  ben 48. Il 4 giugno dell’anno successivo il club etneo a sorpresa annuncia di aver trovato un accordo con Montella per l’interruzione del rapporto.

3) Fiorentina:

Una settimana dopo, l’11 giugno 2012, annuncia il passaggio alla Fiorentina. Contratto biennale con opzione per il terzo. A Firenze è subito amore, nonostante il passato romano e le origini napoletane. Due quarti posti nei primi due anni, gioco spettacolare, tanti giocatori recuperati e anche una finale di Coppa Italia persa contro il Napoli nella tragica sera del ferimento di Ciro Esposito. L’8 giugno 2015, un altro colpo di scena: attraverso un comunicato, la Fiorentina lo esonera a causa del comportamento. Il club viola lo accusa di alcune dichiarazioni inopportune sulle clausole contrattuali.

5) Sampdoria:
Montella rimane senza squadra ma, una volta liberatosi dal club viola senza il pagamento della clausola di rescissione ( 5 milioni di euro), il 15 novembre 2015, quando alcuni ipotizzavano un ritorno alla Roma al posto di Rudi Garcia, diventa il nuovo allenatore della Sampdoria, sostituendo Walter Zenga e firmando un contratto valido fino al 30 giugno 2018. Anche stavolta la storia con il club si conclude con una rescissione del contratto nel giugno 2016, lo stesso giorno del suo passaggio in rossonero.

Vincenzo Montella è il nuovo tecnico del Milan. Ha firmato un contratto biennale da 2,3 mln di euro a stagione.