Redazione

Sembra quasi una maledizione, ma è un semplicissimo dato di fatto. Chi vince a Motegi nella MotoGP, difficilmente porta a casa il Mondiale. L’ultimo a centrare la doppietta è stato Marc Marquez lo scorso anno, ma dal 2009 al 2015 l’effetto Giappone ha colpito tutti indiscriminatamente. A partire da Valentino Rossi, che stavolta, dato che non ha possibilità di dire la sua per il campionato, potrebbe diventare uno dei favoriti, almeno per la cabala.

Rossi e Stoner, Motegi no, mondiale sì

Il Dottore è anche il primo di questa stramba lista, perchè nel 2009, anno del suo ultimo titolo mondiale, pur partendo dalla pole position è stato battuto da Lorenzo, che a sua volta è stato la prima cavia del corollario della Legge di Motegi: chi si aggiudica il Gran Premio spesso e volentieri ottiene la piazza d’onore in campionato. Per evitare questa antipatica problematica, Dani Pedrosa ha evitato proprio di partire nell’edizione successiva. È comunque arrivato secondo in classifica generale, nonostante la vittoria abbia arriso a Casey Stoner e il Mondiale sia finito sempre in Spagna, ma a casa Lorenzo, che nel Gran Premio del Sol Levante del 2010 ha optato per arrivare comodamente quarto.

Pedrosa vince spesso il GP, ma mai il campionato

L’edizione 2011 ha servito le stesse carte, ma mischiandole. Vittoria a Pedrosa, che arriva quarto nel mondiale, terzo posto per Stoner, che si aggiudica la classifica generale, secondo sia in pista che in graduatoria per Lorenzo. Motegi 2012 riporta invece la tradizione sulla retta via. Pedrosa si aggiudica di nuovo il Gran Premio, precedendo Lorenzo, che però festeggia a fine anno grazie anche a questo piazzamento, nonostante sei vittorie del rivale nelle ultime otto gare. Ma il karma colpisce quando meno te lo aspetti e il 2013 serve a Lorenzo il più amaro dei finali: tre vittorie nei tre Gran Premi di chiusura, ma il numero 1 va sulla carena di Marc Marquez. Volete indovinare come si è piazzato a Motegi il catalano?

Solo Marquez ha spezzato la maledizione

Catalano che nel 2014 fa il bis, sempre con il benaugurante secondo posto in Giappone. La gara se la aggiudica Lorenzo, che toglie punti preziosi a Valentino, che a Motegi arriva terzo ma che nel Mondiale si piazza dietro Marquez. Il filotto spagnolo (che prosegue ininterrotto dalla vittoria di Stoner) consegna l’edizione 2015 a Pedrosa, mentre Lorenzo si limita a controllare il numero 46, che a fine anno gli arriva a sole 5 lunghezze per il penultimo secondo posto nel Mondiale della sua carriera. E ci vuole il dominio assoluto di Marquez nell’edizione 2016 per riportare finalmente il vincitore del GP del Giappone sul gradino più alto del podio iridato. Il ventiquattrenne non lascia neanche le briciole agli avversari, approfittando del ritiro di Valentino per conquistare alloro e giro veloce.

Mancano quattro gare alla fine e ogni singolo punto può essere importante nella lotta a due tra la Honda di Marquez e la Desmosedici di Dovizioso. Ma se fossimo nei panni dei due contendenti, a Motegi ci faremmo influenzare almeno un minimo dalla scaramanzia e ci arrenderemmo all’evidenza: meglio un secondo posto oggi, che un Mondiale perso domani…