Redazione

Che Valencia per gli italiani non sia mai stata terra di conquista, lo dice l’albo d’oro della classe MotoGP. Le ultime vittorie tricolori risalgono ad un tris compreso tra il 2003 e il 2005, con due successi di Valentino Rossi e uno di Melandri. Da quel momento in poi, il Circuito Ricardo Tormo ha chiuso le porte in faccia ai nostri piloti, con otto vittorie degli spagnoli (i soliti Pedrosa, Lorenzo e Marquez) e tre australiane (una di Bayliss e doppietta di Stoner).. Ma quello che più conta, in ottica mondiale, è che a Valencia per ben due volte Valentino Rossi ha visto svanire il sogno iridato, trasformando ulteriormente la pista spagnola in un tabù per i centauri italiani.

Marquez in pole, Dovizioso solo nono

Non esattamente un dato che può dare qualche speranza in più a Dovizioso, che come nelle gare precedenti non riesce proprio ad avere in prova quei guizzi che lo contraddistinguono durante i Gran Premi. Stavolta parte addirittura nono, mentre Marquez conquista una pole position così semplice che può anche permettersi uno scivolone (il secondo del weekend) durante il suo ultimo giro. Certo, roba che sarebbe meglio evitare durante la gara, dato che una caduta dello spagnolo permetterebbe, in teoria, a DesmoDovi di conquistare il mondiale con la vittoria. A patto che il numero 93 non arrivi comunque dall’undicesimo posto in su. Impresa complicata per il pilota Ducati.

Rossi a Valencia perde il Mondiale 2015…

Guardando al passato, tornando anzi al celeberrimo campionato mondiale 2015, ritroviamo Valentino Rossi partire ancora da più lontano, dall’ultima fila, a causa della penalizzazione per la collisione con Marquez in Malesia. Il Dottore deve difendere un vantaggio di sette punti sul suo compagno di squadra Lorenzo, ma il miracolo riesce solamente a metà. Quarto posto per Vale, che però è costretto ad arrendersi in classifica finale per cinque punti, dato che lo spagnolo vince la gara con facilità e si porta a casa il suo terzo mondiale MotoGP.

…ma anche quello del 2006

Ricordi amari per il numero 46, che sicuramente fanno il paio con quelli della stagione 2006. Un altro mondiale perso, sempre a Valencia, sempre per 5 punti. A laurearsi campione è il compianto Nicky Hayden, a cui non serve neanche vincere la gara (se la aggiudica Troy Bayliss) per portare a casa la corona iridata. Merito (o colpa) di una caduta di Valentino nelle fasi iniziali della gara, che ne pregiudica le possibilità di rimonta. E pensare che il Dottore era scattato dalla pole position e con otto punti di vantaggio.

Ecco, in un episodio negativo, forse questo precedente può comunque regalare un po’ più di ottimismo a Dovizioso. Che non avrà nulla da perdere e da rimproverarsi, ma che certamente darà tutto, fino all’ultima goccia di sudore, per inseguire il sogno mondiale. Poi, se anche stavolta Valencia dovesse rovinarci la festa, il prossimo anno sarà meglio portare un esorcista…