Adriano Stabile

Così uguali, così diversi: José Mourinho e Antonio Conte continuano a beccarsi a distanza dall’alto del loro ego e delle loro bacheche ricche di trofei. Ieri il tecnico pugliese, parlando degli obiettivi della propria squadra per la prossima stagione, aveva detto: «Non vogliamo fare la fine del Chelsea di due anni fa, che dopo aver vinto il titolo ha concluso al decimo posto (Mourinho fu esonerato dopo il successo in Premier League, n.d.r.)».

Mourinho vs Conte, duello tra vincenti

Oggi, nel giorno in cui il rivale compie 48 anni, è arrivata la replica al veleno del tecnico portoghese del Manchester United: «A Conte potrei rispondere in tanti modi diversi, ma non voglio perdere i miei capelli» con tanto di allusione, senza grande buon gusto, alla calvizie di Conte poi “risolta” con una soluzione chirurgica qualche anno fa. La lingua, la dialettica e le frasi taglienti sono una sorta di “prolungamento” utile al lavoro dei due allenatori, che spesso si sono beccati, soprattutto da quanto l’ex tecnico della Juventus e della nazionale azzurra è approdato in Premier League.

QUANDO MORATTI DISSE: «CONTE ASSOMIGLIA A MOU»
Poco prima del suo sbarco in Inghilterra, Massimo Moratti, che conosce benissimo Mourinho, si esprime così nei confronti di Conte, all’indomani del successo degli azzurri sulla Spagna agli ultimi Europei: «È molto bravo, gli faccio i miei complimenti più sinceri – le parole dell’ex presidente dell’Inter il 28 giugno 2016 – è semplicemente fantastico, ha plasmato meravigliosamente il carattere della squadra. Assomiglia a Mourinho? Sì, ma ognuno ha le sue caratteristiche. Ho trovato entusiasmante la sua professionalità, a 10 minuti dalla fine si è arrabbiato con un giocatore che fino a quel momento aveva dato l’anima». All’epoca Moratti ha già perso le speranze che il ct azzurro possa approdare alla sua amata Inter, ma nei mesi precedenti c’era stato più di un contatto.

MOURINHO UMILIATO DA CONTE
Arrivato al Chelsea, su una panchina che fino a sette mesi prima era stata di Mourinho, il tecnico pugliese si è ritrovato spesso a duellare con lo “Special one”. Il 23 ottobre scorso, al primo incrocio in Premier League, i Blues annichiliscono lo United del portoghese con un perentorio 4-0 a Stamford Bridge. Al triplice fischio finale la stretta di mano tra i due manager è più lunga del solito. All’orecchio dell’avversario Mou rimprovera di aver apertamente richiamato l’applauso del pubblico di casa quando la partita era già virtualmente chiusa. «È una mia opinione personale, ma non puoi farlo sul 4-0. Va bene sull’1-0, ma sul 4-0 è un’umiliazione», il labiale del portoghese catturato dalle telecamere.

«Sono stato un calciatore e so come comportarmi in campo la risposta di Conte dopo il match – sentivo i tifosi del Manchester United incitare i loro giocatori, mentre i nostri erano in silenzio dopo una grande prestazione della squadra. Volevo che anche il nostro pubblico applaudisse i miei calciatori. Ho sempre rispetto per tutti, non ho fatto nulla per umiliare Mourinho».

CONTATTI E URLA RIPETUTE IN FA CUP
Il 13 marzo le loro strade si incrociano nuovamente, stavolta in F.A. Cup: il Chelsea vince nuovamente (stavolta “solo” 1-0) e le scintille sono ancora più fiammanti: pesa, nell’accendere il nervosismo, l’espulsione di Ander Herrera del Manchester United dopo 35 minuti. Mourinho e Conte si scambiano urla e parolacce a bordo campo durante il match fino a rischiare il contatto ravvicinato, evitato soltanto dal pronto intervento del quarto uomo. Negli spogliatoi, a fine gara, nuovo faccia a faccia tra i due. E davanti ai giornalisti arriva il deflagrante siluro del portoghese, stavolta contro i propri ex tifosi: «Io Giuda? Sì, ma Giuda number one».

LA PROSSIMA SFIDA A INIZIO NOVEMBRE
Un mese più tardi, il 16 aprile, il Manchester United vince 2-0 il ritorno di Premier contro il Chelsea, ma il “number one”, a fine stagione, è Antonio Conte, che conquista il titolo inglese al primo tentativo. Mourinho non va oltre il sesto posto in campionato, consolandosi con i successi in Europa League, in Coppa di Lega e nella Community Shield.
Adesso il duello si rinnova: il primo scontro diretto è in programma nel weekend del 4-5 novembre. La pressione sarà alle stelle per entrambi, ma a Conte e Mourinho piace l’odore del sangue.