Elisa Ferro Luzzi

Da Special One a Humiliated One. Non se la passa bene Jose’ Mourinho a Manchester: la sconfitta rimediata con il Chelsea di Antonio Conte e la sceneggiata fatta all’ex tecnico della Juve lo hanno catapultato sulle prime pagine di tutti i quotidiani d’Oltremanica che gli stanno dando addosso senza esclusioni di colpi. E continueranno a farlo per diverso tempo. E’ stato un Black Monday, un lunedì nero per Mou: il Sun ha titolato “Humiliated”, il Daily Mirror ha scritto “Conte has humiliated me”, il Times “Mourinho humiliated”; Guardian e Daily Telegraph “The Humiliated One”.

Mourinho, tweet al veleno dai suoi ex giocatori

Insomma, la parola “humiliated”, da lui stesso usata nella discussione con Conte, lo perseguiterà nei secoli dei secoli. La Bbc, nella consueta apertura della giornata, ha esordito con “diamo uno sguardo ai giornali, ma se il vostro nome è José Mourinho meglio andare oltre”. E abbiamo detto tutto. L’audio del litigio con Conte ha fatto ancora più scalpore dei quattro gol subiti. Quel “Non puoi esultare sul 4-0, puoi farlo sull’1-0 altrimenti è umiliante” detto all’orecchio di Conte ha scatenato i media britannici. Ma soprattutto tifosi, stampa ed ex giocatori hanno affidato i loro sfottò a Twitter. Tra tutti, spicca il tweet di Eidur Gudjohnsen (che è stato con Mourinho al Chelsea dal 2006 al 2008) che ha scritto sarcasticamente che “Mourinho sa sempre tirare fuori il meglio dal Chelsea”, mentre Lukas Podolski ha caldeggiato l’ingresso del suo ex compagno di squadra Schweinsteiger, messo invece ai margini del Manchester United dal tecnico portoghese.

I tweet al veleno di Gudjohnsen e Podolsky

I tweet al veleno di Gudjohnsen e Podolsky

 

Non è il primo litigio che Mourinho ha con un allenatore di Premier. Come dimenticare i diverbi con Arsene Wenger che una volta hanno portato anche ad uno scontro fisico: 5 ottobre del 2014, il Chelsea batte l’Arsenal 2-0 ma la partita rimane nella memoria di tutti per gli spintoni a bordocampo tra i due tecnici. Questa rivalità è tornata a galla negli ultimi mesi: secondo Rob Beasley, giornalista molto vicino a Mou, nel gennaio del 2014 lo Special One – in merito ad una trattativa di mercato di cui Wenger si era lamentato – avrebbe detto: “Un giorno troverò Wenger fuori da un campo di calcio e gli spaccherò la faccia”.

L’altro litigio che ha fatto il giro del mondo è quello con Eva Carneiro. L’allora medico del Chelsea venne licenziata dopo essere stata aspramente criticata da Mourinho per un suo intervento in campo non concordato per assistere l’infortunato Eden Hazard durante la partita contro lo Swansea. Mourinho sarebbe scoppiato in un’esclamazione volgare, un “filha de puta” che secondo lo Special One non era rivolto alla dottoressa. La Carneiro è sempre stata del parere che l’insulto invece fosse rivolto a lei ed ha sempre preteso le scuse del portoghese, scuse che non sono mai arrivate. La vicenda è andata a finire in Tribunale, il Chelsea ha patteggiato 1,5 milioni di euro.

Eva Carneiro e Jose' Mourinho ai tempi del Chelsea

Eva Carneiro e Jose’ Mourinho ai tempi del Chelsea

Famoso è anche il dito nell’occhio di Tito Vilanova. L’allenatore del Barcellona scomparso nel 2014, ai tempi in cui era il vice di Guardiola balzò alle cronache per lo spiacevole episodio con lo Special One: ritorno di Supercoppa di Spagna, una delle tante puntate nell’infinito duello tra Real Madrid e Barcellona, a un certo punto scoppia una rissa e Mou infila un dito nell’occhio di Tito. Non contento, durante la conferenza stampa post partita lo chiama “Pito” (equivalente spagnolo di pisellino). Voleva denigrarlo, tuttavia un anno dopo gli chiese scusa.

Mourinho infila un dito nell'occhio di Vilanova

Mourinho infila un dito nell’occhio di Vilanova

E ora? Che cosa ci riserverà il futuro? In Inghilterra Mourinho ha anche un’altra rivalità, quella con Guardiola, non dimentichiamola. Quella che gli parte dai tempi del Barca, quando la società scelse Pep come tecnico e non lui. I due, a parte scambiarsi battute velenose, per ora non sono mai venuti alle mani. Tuttavia è rimasta famosa una scena in campo, simile a quella con Conte, in cui Mou avrebbe lanciato pesanti accuse al Barca mentre Guardiola era impegnato a far entrare in campo Ibrahimovic. “In condizioni normali saremmo noi i campioni” avrebbe insinuato in quei pochi secondi

Guardiola, Mourinho e Ibrahimovic durante Barcellona-Inter

Guardiola, Mourinho e Ibrahimovic durante Barcellona-Inter