Adriano Stabile

Bomber micidiale ai Mondiali, attaccante appannato agli Europei. E’ lo strano destino di Thomas Müller, punta di diamante della Germania, eliminata ieri dalla Francia in semifinale a Marsiglia. Il logorante possesso di palla tedesco, in gran parte sterile però, ha fatto riflettere sulle difficoltà offensive dei ragazzi di Löw. E allora ecco saltar fuori il dato impressionate di Müller: 10 gol in 13 partite ai Mondiali, tra il 2010 (quando fu anche capocannoniere del torneo ex aequo) e il 2014, nessun gol in 11 partite agli Europei, tra il 2012 e il 2016.

Müller, Europei stregati

Il quasi 27enne attaccante del Bayern Monaco, che conta 77 presenze e 32 reti in nazionale, ha una misteriosa idiosincrasia per il torneo continentale. Peraltro, pur non essendo sempre stato titolare, ha giocato tutte le gare della Germania negli ultimi due Europei. Di occasioni per segnare, insomma, ne ha avute molte. Ma, soprattutto a Euro 2016, è apparso meno brillante che in passato. Oliver Kahn, ex portiere della nazionale tedesca e attualmente commentatore tv per la Zdf, ieri sera è stato duro con Thomas Müller: «Non ha giocato bene, alla Germania è mancato un finalizzatore. Come Griezmann, che ha avuto due occasioni e le ha sfruttate».

« I gol? Non sono tutto – aveva detto Müller prima della sfida persa contro la Francia – sono come la vernice della macchina che serve solo a farla sembrare bella dall’esterno. Non devo pensare solo a segnare. Devo cercare di aiutare il più possibile i compagni e comunque l’obiettivo finale resta sempre quello di vincere con loro, a prescindere dai miei gol». Per vincere le partite però sono fondamentali i gol: ieri sera una zampata di Müller sarebbe servita alla Germania come l’acqua nel deserto.

Müller europei

Müller contro la Polonia (foto Getty Images)