Luigi Pellicone

Salvato. Il soldato Nagatomo farà ancora parte dell’Inter. Spalletti lo ha promosso e nonostante l’arrivo di Dalbert, l’esterno giapponese non sarà ceduto. Anzi. Il tecnico toscano lo tiene in grande considerazione. Lo apprezza per impegno, serietà e disciplina tattica. I problemi, del resto, sono altrove. Specialmente dietro, dove l’addio di Murillo apre un nuovo “casting”

Yuto, samurai che piace a Spalletti

Spalletti ha utilizzato Nagatomo con grande costanza. Probabilmente una scelta dettata da scarse alternative, ma il “samurai” nerazzurro ha sfruttato l’occasione, guadagnandosi, di fatto, la riconferma. Il tecnico toscano lo ha definito “buon giocatore”. Il giapponese, del resto, non è l’ultimo degli sprovveduti. Certo, non è uno che scava i solchi sulla fascia, né è quel “quid” che fa la differenza. Nagatomo è un onesto faticatore, che non sbaglia se nessuno sbaglia. Ha bisogno di una squadra tatticamente ordinata e di movimenti precisi per rendere al meglio. Non a caso, con Spalletti è sembrato molto più sicuro sia in fase di chiusura che di impostazione di gioco. In una squadra finalmente organizzata, Nagatomo può tornare ciò che era: un esterno funzionale nei tempi di gioco. Non un titolare, ma neanche l’ultimo degli scarti.

L’addio di Murillo scombina i piani tattici

Nagatomo non è più un problema. La partenza di Murillo, invece si. L’eventuale addio del sudamericano riduce all’osso i centrali a disposizione di Spalletti. Oltre a Miranda e Skriniar, coppia titolare, resta solo Ranocchia. Poco, per una squadra che ha ambizioni di vertice. Dunque? Il colombiano è arrivato a Milano per 8 milioni di euro. Il Valencia ne offre circa il doppio. Quindi una plusvalenza. Impossibile rifiutare l’offerta. Resta solo da capire come saranno investiti questi soldi? Sia, dunque, riaperto il casting.

Quattro uomini e una maglia

Il sogno è Issa Diop del Tolosa: classe 1997, un paio di stagione al Tolosa da titolare e un futuro da top player. I francesi lo ritengono incedibile. In realtà tutto ha un prezzo, ma le richieste del Tolosa sono fuori mercato. Sopra i 25 milioni di euro, neanche ci si siede a trattare. L’alternativa è Kimpembè, ma il PSG, nonostante non gli offra la titolarità, non ha intenzione di venderlo. Anche in questo caso, una buona offerta basta per cambiare idea. E dunque? Attenzione ai nomi dell’ultima ora: Stefan De Vrij. Il centrale biancoceleste è da tempo nel mirino di Sabatini, ma l’olandese dovrebbe prima liberarsi dalla Lazio. In ballo anche Acerbi, soluzione più economica, ma forse anche quella meno gradita da Spalletti.