Redazione

Ennesimo, lungo stop per Howedes. Il risentimento muscolare alla coscia si è rivalato una lesione del retto femorale. Ergo, ennesima sosta in infermeria e addio 2017. Un anno maledetto per il tedesco, che rischia seriamente il posto. In squadra e in rosa. La Juventus, a questo punto, non lo confermerà. Non è un “taglio” ma poco ci manca. Sicuramente la società bianconera non eserciterà il diritto al riscatto del calciatore.

Howedes, un addio inevitabile

Un peccato, ma la scelta è inevitabile. Howedes, fosse sano, non si discuterebbe: più di un ricambio. Nei 68′ giocati con il Crotone ha lasciato intravedere qualità impornti. Centimetri, chili, senso della posizione e dell’anticipo, fisicità. Il classico difensore tedesco: che, di teutonico, però, non ha l’efficienza né l’autonomia. Un altro mese di stop ne chiude, di fatto, l’avventura alla Juventus. Allegri, specialmente adesso che ha in mente di rispolverare la difesa a tre, ha bisogno di cinque centrali sempre a disposizione e Howedes non offre le dovute garanzie. E considerando che non si può spremere troppo Barzagli, urge una soluzione. Ad oggi la batteria prevede la nuova BBC, con Barzagli, Benatia e Chiellini, accompagnati da Rugani e, appunto, Howedes. Non basta. Di conseguenza, si monitora il mercato.

Da un tedesco ad un altro

Il futuro immediato può arrivare oltremanica. Un altro tedesco, un altro campione del mondo. La dirigenza bianconera ha individuato il profilo giusto in Mustafi. Una vecchia conoscenza del calcio italiano. Un centrale di gran fisico, non velocissimo ma che compensa con un innato senso della posizione. Cattivo quanto basta e quando serve, si fa apprezzare anche in fase d’appoggio. Nella Juventus ci sta benissimo. Problema: costa tanto, anche troppo per non essere un titolarissimo. Il prezzo si aggira sui 20 milioni di euro. La Juve non ha problemi di liquidità, ma non ha neanche intenzione di farsi prendere per il collo da Wenger, che in quel ruolo ha già Mertesacker, Holding e Koscienly. La strategia è attendere gli ultimi giorni del mercato di gennaio, in modo che i Gunners possano abbassare il prezzo o, meglio ancora, concederlo in prestito con diritto di riscatto, ad un prezzo che soddisfi gli inglesi. In pratica, una operazione sullo stesso canovaccio di Howedes. Sperando però che abbia una efficacia diversa.