Francesco Cavallini

È destino che Nainggolan non debba vestire la maglia del Belgio, almeno non a breve. Proprio subito dopo le dichiarazioni del CT Martinez, che avrebbe impiegato il centrocampista giallorosso nelle amichevoli contro Messico e Giappone, è arrivata la doccia fredda per il Ninja. Leggera lesione all’adduttore, con conseguente ritorno a Roma per ulteriori accertamenti. E se questo, in chiave Belgio, significa rischiare di perdere il treno per la Russia, per Di Francesco la notizia è ancora peggiore. È altamente improbabile che il tecnico possa avere a disposizione Nainggolan per la prossima di campionato. Non una partita qualsiasi, ma il derby.

La Nazionale porta via un altro giocatore a Di Francesco

Per la Roma sta diventando una non apprezzata abitudine quella di vedersi restituire dalle Nazionali calciatori malconci. Già la scorsa sosta aveva mietuto un’altra vittima eccellente, Stephan El Shaarawy, partito con la squadra di Ventura e tornato a Roma con un infortunio muscolare. Anche per lui problemi agli adduttori e niente big match contro il Napoli, in cui Di Francesco è stato costretto a variare seppur di poco il suo 4-3-3 proprio a causa della mancata presenza del Faraone. Per Nainggolan i cambi ci sono, ma non per questo il tecnico e la Roma saranno meno preoccupati.

Se Nainggolan non recupera a pieno non sarà della partita

La convocazione nel Belgio doveva rappresentare per il Ninja la rivincita contro il selezionatore che continuava ad ignorarlo, ma ora rischia di fargli saltare una partita fondamentale. Partita che di certo Nainggolan giocherebbe anche stringendo i denti e accelerando i tempi del recupero, ma in cui Di Francesco non può permettersi di schierare un calciatore (anche di enorme importanza per la squadra, come Nainggolan) non al 100% della forma. Quindi o il Ninja recupera a pieno (o quasi), o vedrà il big match dalla panchina o, peggio, dalla tribuna. Una brutta botta per il belga, che ci tiene ad essere presente in campo nella stracittadina. Appuntamento però quasi certamente ritardato al girone di ritorno.

Chi al posto del Ninja?

E, anche sperando in un miracoloso recupero di Nainggolan, Di Francesco dovrà cominciare a pensare come sostituire il Ninja, che tra i suoi centrocampisti è quello che ha giocato di più in questa stagione. La Lazio ha un centrocampo folto, muscolare e di qualità (Leiva, Parolo, Milinkovic-Savic) e la partita potrebbe decidersi proprio in quel reparto. Improbabile vedere nell’undici titolare Gerson, almeno non in mezzo al campo, data la trasformazione in esterno che il brasiliano sembra aver intrapreso. Gonalons e De Rossi non si escludono totalmente a vicenda, ma è difficile che l’allenatore della Roma decida di testarne la convivenza proprio nella partita contro la Lazio. Resta quindi Pellegrini, romano e romanista, che a questo punto pare lanciato verso la sua prima presenza da titolare nel derby. Ha caratteristiche diverse da Nainggolan e non può garantire la stessa fisicità, ma può ribaltare il gioco rapidamente con verticalizzazioni improvvise che potrebbero prendere in contropiede l’undici avversario.

Ma, come si dice, uno come Nainggolan è meglio averlo che non averlo e di certo il giocatore e lo staff tecnico faranno il possibile per recuperarlo in tempo. Senza però rischiare, perchè il derby è fondamentale, ma la stagione (compresa la Champions) è ancora lunga e Di Francesco ha già dimostrato che attraverso il suo turnover riesce a sopperire anche alle assenze più importanti.