Luigi Pellicone

Il tormento di Radja Nainggolan si riassume in due NO ed un SI La mancata convocazione in nazionale non gli è proprio andata giù. É profondamente deluso da Martinez. Sino a che la situazione non si chiarirà, il Ninja potrà dedicarsi esclusivamente alla “sua” Roma. Per “lei” ha detto “no” all’Inter.

Una risorsa preziosissima per Di Francesco

La Roma prende atto. E sorride. Il gioco del centrocampista belga è molto muscolare, seppur abbinato a una tecnica di base notevole che lo rende uno dei centrocampisti più forti e completi d’Europa. In un calendario già fittissimo di impegni ( i “nazionali” giocano praticamente senza soste sino a Natale) la mancata convocazione con il Belgio si traduce in una benedizione per la Roma che si ritroverà un calciatore più fresco e riposato dopo la sosta, quando dovrà convivere con la Champions. Tuttavia, non è una buona notizia solo in prospettiva. La non convocazione si ripercuote anche nell’immediato, contro l’Inter. Di Francesco conta nella sua smania: il ragazzo è carico, quasi furioso. Vuole dimostrare di non essere fuori forma, cosi come dichiarato dal suo Ct. Con queste premesse, il Ninja è un’arma non convenzionale.

Una notte speciale

Roma-Inter, del resto, non può essere una partita normale. Non lo è mai stata, figuriamoci adesso che Spalletti siede sulla panchina nerazzurra. Notte speciale anche per Nainggolan che si ritrova da avversario il tecnico che più di altri, sinora, lo ha valorizzato. Liberandolo dagli schemi, lasciandolo libero di seguire istinto, forza e talento. Spalletti lo stima immensamente e avrebbe fatto carte false pur di portarlo con sé a Milano. Nainggolan, però, non ci ha neanche pensato. Ha detto no. Nella vita ci sono cose che non si possono comprare. Una, è la Roma. Non esistono solo i soldi. Prevalgono anche i sentimenti. E la parola data. Nainggolan ha sempre detto che se gli avessero adeguato il contratto, sarebbe rimasto a Roma. Priorità assoluta. E cosi è stato. Questa sera saranno avversari. E stasera niente sconti, con un solo “sì”: alla vittoria della Roma.