Redazione

Nainggolan corre verso il derby. Il centrocampista belga non vuole rinunciare alla stracittadina e, sebbene sia giusto non correre rischi, inizia a trapelare in certo ottimismo. In ogni caso Eusebio Di Francesco deciderà all’ultimo. É vero che con il belga in campo la Roma avrebbe altre peculiarità. É altrettanto innegabile che il derby sia una tappa fondamentale. É incontrovertibile, però, che la stagione sia lunga e che il tecnico giallorosso abbia già dimostrato di saper sopperire anche alle assenze più importanti. Quindi, qualunque sia la scelta, non vi saranno controindicazioni. L’impianto di gioco è solidissimo. La Roma è una squadra forte e soprattutto consapevole delle proprie qualità.

Un caso più unico che raro

In tutto ciò, Nainggolan rappresenta un discorso a parte. L’infortunio subìto inviterebbe alla prudenza: l’adduttore è un muscolo particolarmente delicato. Esattamente il contrario del centrocampista che ha un fisico d’acciaio e una forza di volontà assolutamente fuori dal comune. Sarebbe un recupero record, due sostantivi “recupero” e “record” che si adattano perfettamente alle caratteristiche del calciatore. Con ogni probabilità le reali potenzialità di recupero si sapranno a metà settimana, ma le sensazioni sono positive.

Apporto decisivo

Avendo la possibilità di scegliere, difficilmente Di Francesco rinuncerà al suo Ninja. Il belga è l’unico centrocampista capace di abbinare qualità e quantità al centrocampo. Una caratura che gli permette di trovarsi a suo agio con tutti i colleghi di reparto anche perché riesce come nessuno a raccordare i reparti e garantire gli “strappi” necessari per mettere in difficoltà gli avversari coriacei. La sua presenza, in una partita in cui la fisicità sarà un fattore discriminante, ha un peso specifico importante. Nainggolan è il “Multitasking” per eccellenza. Può aggredire lo spazio, rincorrere gli avversari, sradicare pallone e ripartire. Indispensabile, in generale, in particolare contro una squadra abile come pochi a creare densità. Poi se l’avversario si chiama Lazio, significa derby. Insomma, basta la parola.