Redazione

Erano le 17.47 del 17 maggio di 30 anni fa, l’arbitro Pairetto sanciva la fine del match tra Napoli e Fiorentina; l’ 1-1 – reti di Carnevale per i partenopei e di un giovanissimo Baggio per i viola – incoronava i partenopei campioni d’Italia per la prima volta nella loro storia. Il primo  scudetto di Napoli, il primo scudetto del sud se consideriamo isolano quello del Cagliari 1970. Un momento fondamentale per il nostro campionato. Qualche giorno dopo sarebbe arrivato pure il double, fino a quel momento appannaggio esclusivo delle torinesi, grazie al trionfo in Coppa Italia ai danni dell’Atalanta. Era il Napoli di Maradona, nel massimo della sua espressione calcistica dopo Messico ’86, di Giordano, Ferrara e Bagni, come pure di tanti onesti gregari capaci di trasformarsi in campioni per portare in gloria Napoli. Dove il ricordo è rimasto vivo e indelebile. Oggi la città ha festeggiato la ricorrenza, con tanti protagonisti del trionfo impegnati su più fronti: doppia premiazione, al Comune e alla Regione Campania, poi una passeggiata al San Paolo, chiuso ai tifosi. Alle 18, invece, allo Stadio San Mauro di Casoria, è andata in scena un’amichevole tra gli ex azzurri e la rappresentativa campana Stampa e Artisti. Grande assente Maradona, fresco di nomina come nuovo tecnico dell’Al Fujairah; el pibe è atteso in città per i primi di luglio, quando al San Paolo si giocherà il match tra i campioni del 1987 e il Napoli di Sarri.

Maradona segnò 10 gol in campionato nell’anno del primo scudetto