Mattia Deidda

Otto vittorie consecutive, punteggio pieno, entusiasmo a mille. Il Napoli si gode il momento, consapevole della propria forza. Sorprendono i ventisei gol fatti, ma ad attirare l’attenzione sono quelli subiti: cinque. Miglior difesa del campionato al pari di Inter e Roma. Il protagonista del momento è Raul Albiol, comandante della difesa partenopea. Con lui in campo la squadra concede pochissimo.

Seconda giovinezza

Trentadue anni, portato a Napoli da Benitez. Lasciato andare via dal Real Madrid senza neanche un ripensamento; dopo l’esonero del tecnico spagnolo si pensava che la sua avventura partenopea fosse giunta al termine. Grave errore. L’arrivo di Sarri è stato una benedizione. Con il tecnico toscano, Albiol è tornato prepotentemente ai livelli che gli valsero un posto nella Spagna campione di tutto. Tanto che nell’ultima estate il suo nome era tornato di moda: si parlava di un forte interesse del Valencia. Niente da fare: lo spagnolo è voluto rimanere in Italia, provando a regalare un sogno ai tifosi napoletani.

Comandante della difesa partenopea

È Albiol a dirigere la linea difensiva del Napoli. Koulibaly cattura maggiormente l’attenzione grazie alla velocità e allo strapotere fisico, ma dopo otto giornate appare evidente come il vero leader della difesa sia lo spagnolo. Con lui in campo, la squadra non subisce quasi mai le ripartenze degli avversari. Due volte in panchina in questo inizio campionato: a Verona, dove il Napoli ha subito un gol, e contro la SPAL, dove Reina ha raccolto la palla in rete per due volte. Con Albiol in campo, in pratica, il Napoli ha subito solamente due reti, contro Atalanta e Lazio. Un leader silenzioso, che è riuscito a conquistarsi una piazza difficile dopo un avvio non semplice.

Non solo difesa, Albiol come primo regista

Albiol si è rimesso in gioco. Un fattore da tenere in considerazione, per un calciatore che può vantare una carriera come la sua. Con l’arrivo di Sarri, l’ex Real Madrid ha dovuto accettare dei nuovi compiti. Si è calato nella parte, ed ha scoperto che gli riesce benissimo. Primo regista della squadra, al pari di Koulibaly. Le azioni partono sempre dai loro piedi. Quelli di Albiol però, a differenza del compagno di reparto, non si limitano a scaricare sul compagno vicino: secondo in campionato, dopo Bonucci, per lanci lunghi riusciti. Contro la Roma l’ex Valencia ha sfiorato la perfezione: sessantatré palloni giocati con una percentuale di precisione sopra il 92%.

Se il Napoli può vantare il miglior gioco d’Italia, grande merito va ad Albiol, che influenza tutta la linea difensiva con la calma e la qualità che lo hanno sempre contraddistinto. Nessuna palla è mai persa o buttata: ogni pallone recuperato è una potenziale ripartenza.