Redazione

Il Napoli pensa anche al vice-Insigne. E in questa ottica la cessione di Tonelli, praticamente mai utilizzato in queste stagioni, potrebbe essere utilissima. Giuntoli ha messo gli occhi su Alvaro Garcia, esterno del Cadice che sta lottando per la promozione in Liga. Con lui e Verdi il Napoli sarebbe al gran completo per il rush finale della stagione e per il futuro.

Alvaro Garcia è un’operazione da concludere in fretta

Giuntoli ha messo gli occhi addosso al calciatore in occasione della sfida di Copa del Rey contro il Siviglia, quando l’esterno offensivo mancino, al netto del gol realizzato, ha messo in mostra anche tante altre qualità che lo rendono l’ideale alter ego di Insigne. In primis, il movimento a dettare il passaggio alla ricerca della penetrazione in profondità attaccando lo spazio. Quindi l’abilità nel trovare il tempo giusto per sorprendere il marcatore partendo da dietro. La grande abilità nel giocare nello stretto e la tecnica nel chiudere triangolazioni in un fazzoletto di campo lo rendono un interprete perfetto per il gioco di Sarri. Adesso non resta che chiudere la trattativa: presto e bene. In questo momento la clausola del giocatore si assesta sugli 8 milioni, che potrebbero lievitare a 12 nel momento in cui (ipotesi neanche troppo lontana dalla realtà, peraltro) il Cadice centrasse la promozione nella massima serie Spagnola. Meglio non correre rischi e chiudere subito, anche lasciando il calciatore in Spagna fino a giugno. Se poi dovesse arrivare a gennaio, il ragazzo non avrebbe neanche grandi problemi d’ambientamento. Il Napoli è una colonia spagnola e tutti gli iberici che hanno preceduto Alvaro Garcia si sono immediatamente integrati. Resta solo da capire come chiudere l’operazione. L’idea è autofinanziarla con una cessione.

La cessione di Tonelli finanzia l’acquisto

Il Napoli ha anche individuato il calciatore che potrebbe sbloccare la situazione. Il difensore è un fedelissimo di Sarri, come Mario Rui. E ne condivide, per certi versi, il destino: un perno quando giocava nell’Empoli, pressoché inutile a Napoli, dove è chiuso da una concorrenza feroce. Il tecnico toscano non se ne serve quasi mai, neanche per il turnover. Il suo posto è in ultimissima fila, dietro Chiriches e Maksimovic. Le richieste non mancano. Sampdoria e Sassuolo sono pronte a proporre un’offerta, che a questi punto potrebbe oscillare fra i 5 e gli 8 miloni di euro. Esattamente quanto basta a Giuntoli per coprire in larga parte o totalmente la spesa e accelerare la trattativa e condurla sui binari economici che più aggradano il DS azzurro.