Mattia Deidda

Nessuna squadra può permettersi di accontentare i desideri di ogni calciatore in rosa. Il Napoli vola in campo come in classifica, ma la pausa Nazionali lascia sempre troppo tempo disponibile per parlare. È il caso di Diawara, o meglio, del suo agente. Nessuna polemica fuori luogo, solamente una considerazione: “Qui è felice, ma vuole giocare di più”. Richiesta legittima, ma difficilmente realizzabile.

Poche rotazioni, poco spazio

La principale forza del Napoli è l’esperienza. Non quella dei singoli, bensì quella del collettivo. La squadra gioca insieme da anni, nessuno ha bisogno di conoscere il compagno, nessuno deve assimilare i meccanismi di gioco. Per quanto le idee calcistiche di Sarri siano oramai assimilate dalla squadra, effettuare delle rotazioni limiterebbe, seppur di poco, l’intesa collettiva. Diawara deve accontentarsi delle briciole: il centrocampo del Napoli è formato da Hamsik, Jorginho ed Allan. Dopo sette giornate, questo è il terzetto che più volte è sceso in campo. Il capitano è l’unico che ha iniziato il campionato con una maglia da titolare, Jorginho e Allan l’hanno conquistata per strada. Sarri ha schierato in campo tutti, ma la forza con cui si sono imposti i due brasiliani ha lasciato poco spazio agli altri.

Parola d’ordine: continuità

Nessuna polemica da parte di Diawara, solo il legittimo desiderio di un ventenne di giocare di più. Il ruolo, d’altronde, è uno dei più delicati della squadra. Il regista deve dettare i tempi, se cala di ritmo, si porta dietro tutti i compagni. La forma fisica non è mai stata un problema per il guineano, ma il ritmo partita si trova solamente giocando. Sarri crede molto nelle capacità del ragazzo, tanto che nell’esordio stagionale contro il Verona lo ha schierato titolare. Il problema è che con Jorginho in queste condizioni, Diawara ha dovuto poi attendere quattro partite per riscendere in campo dal primo minuto, contro la SPAL. Troppo tempo, specie perchè nell’attesa l’ex Bologna o è rimasto in panchina, o ha giocato gli ultimi minuti di partite già segnate.

Salto di qualità rimandato per Diawara

L’anno scorso doveva servire come rampa di lancio. Prima stagione in una grande squadra con tanto di classico periodo di ambientamento prima di assimilare gli insegnamenti di Sarri. Alla fine della fiera, Diawara ha collezionato ventotto presenze totali, ma quelle registrate in  Champions League valgono doppio: titolare contro il Real Madrid, sia al Bernabeu che al San Paolo. Sempre prestazioni positive, che hanno fatto pensare ad un’imminente maglia da titolare in arrivo.

Squadra che vince non si cambia

Un classico senza tempo. C’è chi crede che ogni giocatore debba sentirsi dentro al progetto, dando così vita al famoso turnover; c’è chi invece crede che una volta trovati i giusti equilibri, sia un errore provare altro. Il campionato è lungo, e con tre competizioni Diawara troverà sicuramente spazio in campo dal primo minuto, così come Rog e Zielinski. Attualmente, però, sarebbe folle da parte di Sarri cambiare le carte in tavola. Da gennaio 2017, il Napoli è la migliore squadra d’Europa: nessuno ha collezionato più punti dei partenopei. E da gennaio, il centrocampista centrale è sempre stato Jorginho, salvo in quattro occasioni.