Redazione

Il Napoli esce dalla Champions e non ha motivi per recriminare, considerando il cammino fatto: non si può pensare di perdere quattro partite su sei e pensare di passare il turno. A dirla tutta, il risultato maturato nella trasferta in terra olandese lascia il tempo che trova. Il Napoli ha giocato sino a che lo ha fatto…il City.

City con la testa altrove

Sono stati sufficienti pochi minuti per capire che la Champions del Napoli fosse ormai finita. Il tempo che la notizia dei due gol in meno di un tempo dello Shakthar contro il City entrasse in circolo. Il blocco è stato inevitabile. Prima la testa, poi le gambe. Il gol olandese è semplice conseguenza di quanto accade in Ucraina. Inutile, e anche infantile, però, accusare Guardiola di antisportività. A certi livelli, gli stimoli fungono da discriminante e il City era comprensibilmente con la testa altrove considerando che sabato si gioca una consistente fetta di titolo con lo United. Lo Shakhtar, dall’altra parte, sapeva benissimo che avrebbe trovato di fronte a sè una squadra non al massimo della forma. Certo, un City al 100% avrebbe passeggiato, ma alla fine il Napoli ha ben poco da recriminare.

Chi è causa del suo mal…

Il Napoli può solo prendersela con sé stesso. L’eliminazione non nasce certo oggi, ma da un atteggiamento troppo sufficiente, al limite della presunzione, in Ucraina, quando Sarri ha attinto a piene mani dalla rosa sottovalutando l’impegno europeo. Forse pensava che lo Shakthar fosse un avversario comodo. O più probabilmente il Napoli ha compiuto sin dall’inizio una scelta precisa. Non curare l’Europa. In parole povere, Sarri, da buon impiegato di banca, ha lavorato di concetto. Consapevole di non avere una rosa in grado di reggere il doppio impegno, ha accantonato la Champions, lanciando un segnale chiaro sin dalla trasferta di tre mesi fa. L’Europa che conta, per quanto prestigiosa, non è un obiettivo perseguibile, al contrario dello Scudetto. E dunque, si va “all-in” sul campionato. Scelta, sulla carta ineccepibile, ma rischiosa. Il Napoli, incartandosi in Champions, si ritrova adesso in Europa League a giocare il giovedì. Assieme a Borussia, Lipsia, e Atletico Madrid, tanto per nominarne tre che arrivano dalla Champions. Non esattamente avversarie ignorabili, anche scegliendo di privilegiare la Serie A.