Mattia Deidda

Il Napoli sbriga non senza fatiche la pratica Genoa. Eroe della giornata Mertens, autore di due gol ed un autogol provocato. Una partita difficile, con i padroni di casa sempre pronti a sfruttare gli errori dei partenopei. In svantaggio dopo appena quattro minuti di gioco, il belga si è caricato l’intera città sulle spalle. Cadere oggi avrebbe significato perdere il primo posto della classifica. Prima su punizione, poi un capolavoro per il vantaggio, infine un diagonale che costringe Zukanovic a mettere la palla nella propria rete. Tre punti portati a Napoli targati Mertens.

Ricomincia la caccia

Dopo tre partite senza segnare si cominciava a pensare che Mertens avesse bisogno di una pausa. Basta questo per capire come il folletto belga abbia abituato troppo bene la piazza. Con i tre gol messi a segno contro il Genoa, l’attaccante toglie il freno a mano, superando il primo difficile periodo del proprio campionato. Il rigore sbagliato a Manchester contro gli uomini di  Guardiola è solo un ricordo, così come il gol sbagliato contro l’Inter: senza nulla togliere ad Handanovic, autore di una parata incredibile, Mertens avrebbe potuto sfruttare meglio l’occasione. Quest’anno la classifica marcatori è affollata: Immobile, Icardi, Dybala e Dzeko non mollano la presa. Una sfida nella sfida per l’ex PSV: portare lo Scudetto a Napoli sarebbe qualcosa di storico, conquistarlo da capocannoniere significherebbe essere stato l’uomo più importante dell’intera stagione.

Insostituibile, in Europa nessuno con le caratteristiche di Mertens

Togliere dal campo Mertens è impensabile. Un giocatore totale, che può tirare fuori dal cilindro un gol capolavoro come lo è quello del vantaggio (1-2). In pochi sanno attaccare la profondità e giocare nello stretto come il belga. Tolti Messi e Ronaldo, marziani venuti da un altro pianeta per modificare la storia, in Europa non ci sono calciatori con cui Sarri potrebbe sostituire il suo centravanti. Il bivio del mercato invernale è vicino. Non comprare nessuno significherebbe trovarsi la piazza contro al primo passo falso, comprare senza logica vorrebbe dire buttare soldi per un calciatore non funzionale al progetto Sarri. La vicenda Pavoletti insegna. Entrare nel meccanismo formato da Insigne-Mertens-Callejon è praticamente impossibile per un nuovo arrivato. Togliere dal puzzle un pezzo indebolirebbe anche i due compagni di reparto.