Redazione

Il Napoli esce ridimensionato dalla corsa Champions. Il City questa volta lo supera in modo diverso, sconfiggendolo nettamente sul piano del gioco e della qualità. Qualificazione, adesso, appesa a un filo. Il Napoli ha un piede e tre dita fuori dalla Champions. Troppo forte la squadra di Guardiola che domina il match e gioca un calcio inimitabile, gestendo gli ultimi minuti (in vantaggio di una sola rete) con serenità, come fosse avanti di sette lunghezze.

Champions deludente per Sarri e per il Napoli

City superiore per organizzazione e interpretazione del match. Il Napoli, che pure nella prima mezz’ora ha fatto vedere ottime cose ed è anche andato in vantaggio, ha subito più del dovuto l’infortunio di Ghoulam. L’uscita dell’esterno basso ha creato uno squilibrio tattico, che, complice la scelta di inserire Maggio a destra e spostare Hysaj fuori ruolo, la squadra ha faticato molto ad assorbire. Il Napoli ha perso del tempo a riassestarsi, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Quanto è bastato e avanzato al City per sfruttare le incertezze degli azzurri, prima su calcio piazzato e poi in campo aperto, e mettere in ghiaccio partita e qualificazione. Il Napoli ha forse qualcosa da rimproverarsi? Non basta essere belli, serve anche qualcosa in più. Grinta, determinazione e concentrazione, che in determinati momenti sono mancate. La sensazione è che il Napoli non sia pronto per le serate di gala, o che forse, considerata la grande occasione in campionato, la Champions non interessi sino in fondo. L’unica certezza è che nel suo girone questa squadra ha perso tre partite su quattro. Troppe per ambire al passaggio del turno.

Ghoulam, crociato e crocevia della stagione?

In una serata da dimenticare, Ghoulam rischia un lungo stop. Si teme per il crociato. Una vera tegola per Sarri che, fosse cosi, perderebbe uno dei suoi elementi di spicco nella linea a quattro. L’assenza dell’esterno basso si farà sentire tantissimo, considerato che la base delle triangolazioni del gioco offensivo azzurro è sulla catena di sinistra con Insigne. Da quella parte di ruolo c’è solo Mario Rui, che non rientra esattamente nelle preferenze di Sarri. E alla probabile lunga assenza di Ghoulam, si aggiunge quella certa di Koulibaly, che salterà la sfida decisiva con lo Shakthar per un’ammonizione per proteste rimediata a partita quasi chiusa. Il degno finale di una notte che doveva far sognare, ma che si è trasformata in una serataccia.