Redazione

Un passo indietro. Anzi due. Perdere contro un Napoli lanciatissimo in campionato rientra nell’ordine naturale delle cose. Essere surclassati, invece, è un’altra. Il risultato finale non deve ingannare. Il Milan non è mai stato in partita. E ha sbagliato in entrambe le fasi.

Una difesa da 3 e ½

Montella ha cercato la difesa a 3 e ½ per incastrare Sarri, facendo scivolare Borini sulla linea difensiva sfruttando Romagnoli. Per riuscirci serve coesione. Sostantivo sconosciuto a questa squadra. Napoli-Milan mette di fronte una squadra organizzata contro un insieme di giocatori che provano anche a giocare un buon calcio, ma con dei limiti enormi. Il Milan, semplicemente, non c’è. Non trova mai lo spunto, regge il campo ma senza rendersi pericoloso e, subito il gol, si squaglia come neve al sole. Un atteggiamento quasi da provinciale. Il Napoli, seppur in vantaggio, continua a giocare come se dovesse recuperare la partita. Una ricerca quasi disperata del gol. Il Milan sbaglia mentalmente e logisticamente. Il primo gol è preso a palla scoperta: inaccettabile, a livello tattico, non saper leggere un principio di gioco in fase di non possesso. Questa squadra difende male e attacca anche peggio.

Zero tiri in porta: incredibile

Il Milan gioca una partita orrenda in fase offensiva. Come il Benevento. Nel primo tempo neanche un passaggio all’interno dell’area di rigore di un Napoli che sebbene abbia imparato anche a difendersi, qualcosa sempre concede. Dati allarmanti. E 60 milioni di motivi per rivedere il gioco in fase offensiva. É evidente, ormai, che non sia colpa né di Kalinic né di Silva, subentrato a Suso. Con il 3-5-2 qualcosa è cambiato. Il Milan è in ritardo, al di là dei punti. Questa è una squadra che fatica enormemente a costruire gioco e occasioni da gol. E che conferma che la vittoria a Reggio Emilia è figlia dell’inerzia e della forza più che del gioco. Risultato: 2-1. E riparte la giostra: ennesima settimana di passione per Montella. Le prossime gare sono semplici, ma da non sbagliare per arrivare al panettone.