Mattia Deidda

La striscia positiva in campionato del Napoli si interrompe contro l’Inter. Nessun allarme in vista: i nerazzurri sono una della squadre più in forma della Serie A, e nella settimana della Champions League è comprensibile un calo di ritmo da parte dei partenopei. Un pareggio senza reti che, a conti fatti, soddisfa entrambe le squadre. L’Inter esce indenne da un campo difficilissimo. Il Napoli non perde nonostante in sette giorni abbia dovuto affrontare anche Roma e Manchester City.

La paura di non cambiare

In dubbio fino all’ultimo secondo, Insigne è stato schierato in campo dal primo minuto. Nessuna critica a Sarri: anche se non al meglio, è un giocatore che può fare la differenza. Rimane però il messaggio lasciato a squadra ed ambiente: meglio Insigne a metà servizio che un possibile sostituto come può essere Ounas. L’algerino, inserito nel finale della sfida contro il Manchester City, è apparso subito a suo agio nella manovra partenopea. Senza paura, ha partecipato al forcing finale della squadra, costringendo i padroni di casa alla ricerca della bandierina per consentire lo scorrere dei secondi.

Napoli, un intoppo nell’ingranaggio

La prestazione di Insigne contro l’Inter, comunque, è stata positiva, seppur al di sotto rispetto a quanto in grado di fare. Limitato l’aiuto alla fase difensiva nel primo tempo, più presente nella ripresa dove però è apparso in affanno una volta arrivato nei pressi dell’area di rigore avversaria. Non è un caso che quasi tutte le azioni pericolose dell’Inter si siano sviluppate proprio da quella parte del campo. Ghoulam, solitamente aiutato dal numero ventiquattro, si è trovato spesso a dover fronteggiare le sovrapposizioni di Candreva e D’Ambrosio. Comprensibile, comunque, la scelta di schierarlo in campo. La maggior parte delle manovre partenopee si sviluppano sulla fascia sinistra. Insigne-Ghoulam-Hamsik sono un terzetto collaudato alla perfezione. Rimane quindi evidente la difficoltà della squadra di sviluppare la manovra, quando uno dei protagonista sulla sinistra non si trova al meglio della condizione. Contro l’Inter gli ingranaggi erano bloccati.

Callejon termometro della squadra

Il Napoli è apparso in affanno. Niente di strano. L’impegno in Champions League contro il Manchester City è stato duro, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Attesa come non mai la pausa Nazionali: se anche Callejon, stacanovista, non è riuscito ad aumentare il ritmo della gara (praticamente nullo nei 90 minuti), significa che tutta la squadra ha urgente bisogno di riprendere fiato. Poche squadre sarebbero riuscite ad uscire indenni da sette giorni di tour de force affrontando Roma, Manchester City ed Inter.