Mattia Deidda

Napoli primo in classifica. In solitaria. Il passo falso della Juventus a Bergamo regala quindici giorni di sogni ai tifosi partenopei, che mai come in questa stagione possono dire la loro per la vittoria finale. Il tridente offensivo è una meraviglia: Insigne, Mertens e Callejon hanno un’intesa perfetta. Nell’ultima giornata è anche tornato al gol Hamsik. Per una volta, però, a meritare le luci dei riflettori è la difesa. La storia insegna: gli attaccanti vincono le partite, i difensori i campionati. E il Napoli ha in rosa uno dei migliori difensori della Serie A: Kalidou Koulibaly.

Koulibaly, leader della difesa

Il fatto che Koulibaly sia il leader indiscusso della difesa è una dimostrazione della grandezza del giocatore. Il compagno di reparto è Albiol, non certo l’ultimo arrivato. Ex Valencia e Real Madrid, esperienza da vendere, una coppa UEFA ed un campionato spagnolo vinti, oltre a due Europei ed un Mondiale con la Spagna. Eppure, è Koulibaly a dettare i tempi e a comandare la fase difensiva. Il senegalese, classe 1991, ha subito una crescita esponenziale. Al Napoli dal 2014, è adesso il pilastro difensivo della squadra: sempre in campo, sempre per novanta minuti. Per poter mettere in campo un gioco offensivo come quello del Napoli, c’è bisogno di un difensore rapido e forte fisicamente, in grado di recuperare eventuali buchi. Koulibaly è insostituibile.

Bomber all’improvviso

Il compito del difensore è difendere. Ovvio, ma anche segnare qualche gol non fa male. Koulibaly sta vivendo il periodo di forma più importante della sua carriera. A ventisei anni, il senegalese si trova nel pieno della propria forza fisica. Non è mai stato un difensore goleador, ma le cose stanno per cambiare. L’anno scorso due gol in tutto il campionato, due anni fa zero, alla sua prima stagione in maglia azzurra una rete. Nella stagione attuale Koulibaly si trova già a quota due centri dopo sette partite. Tra i difensori, nessuno è riuscito a fare meglio. Fare gol non è certo una caratteristica essenziale per un difensore, ma avere in squadra un calciatore in grado di sfruttare le palle inattive, è un lusso che pochi possono permettersi.

Primo regista della squadra

Il calcio è cambiato. La continua ricerca della novità ha portato i calciatori a dover interpretare più fasi di gioco. Il motivo per cui il Napoli può permettersi una manovra così avvolgente, è da trovare nella figura di Koulibaly. Non solo forza fisica e velocità, il senegalese ha anche un’ottima tecnica. Non da play maker della squadra, ovvio, ma pur sempre al di sopra della media per un difensore centrale. La manovra del Napoli parte del basso e Koulibaly è sempre il primo a toccare il pallone. La bellezza è che non sbaglia mai: di tutto il campionato, è il calciatore con più passaggi riusciti, 531. Come sempre, i numeri vanno interpretati: risulta evidente che per un difensore fare un passaggio giusto è più facile, rispetto a un centrocampista circondato da avversari. Rimane però l’indicazione: nessun difensore della Juventus, dell’Inter o di qualsiasi altra squadra ha fatto meglio del partenopeo. L’inizio dell’azione, è al sicuro con lui.