Mattia Deidda

Il Napoli inizia il girone di ritorno come aveva concluso quello di andata: vincendo. Una partita difficile, ad un tratto sembrata stregata. Non che i padroni di casa siano mai andati in difficoltà (dominio del campo totale), ma il Verona ha giocato una partita intelligente, mantenendo le giuste misure in campo praticamente per tutta la gara. Con la partita che non ne voleva sapere di sbloccarsi, è salito in cattedra Koulibaly. Di nuovo. Il difensore partenopeo si sta rivelando l’uomo più importante della rosa. I gol fanno vincere le partite, la difesa il campionato: il senegalese rientra in entrambi i discorsi.

Koulibaly, difensore goleador

Quattro centri in diciannove presenze. Una statistica enorme per un difensore centrale, resa ancora più grande dal peso dei gol. La rete contro la Lazio vale il pareggio che dà il via alla rimonta nel primo big match stagionale. Contro il Torino (in trasferta) segna l’1-0 che sblocca la partita dopo quattro minuti di gioco. Oggi contro il Verona il gol più pesante: partita bloccata, due pali presi dal Napoli, ultima gara prima della pausa. Non vincere in casa (di nuovo) avrebbe regalato alla critica due settimane di tempo per parlare esclusivamente dei problemi della squadra. Koulibaly decide di far passare quattordici giorni di pace a Sarri, e al 65′ sblocca la gara dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo i tre attaccanti (Mertens 10, Callejon 6, Insigne 5), il senegalese è il calciatore partenopeo che ha segnato più gol di tutti (4) insieme ad Hamsik e Zielinski. Un dato che, sommato ai gol presi dalla squadra (seconda miglior difesa dopo la Roma, ma giallorossi con due partite in meno), raffigura perfettamente l’importanza del difensore nella rosa.

Napoli, la calma dei grandi

Una gara che sembrava ricordare il pareggio interno per 0-0 contro la Fiorentina. Due pali colpiti, prima da Mertens (che continua a non trovare il gol) poi da Insigne, un gol annullato per fuorigioco di Callejon, pochi spazi concessi dal Verona ed il cronometro che continuava a correre. Ad aver fatto la differenza è la consapevolezza nei propri mezzi. Il Napoli scende in campo e rispetta sempre il copione. Anche quando la gara sembra non andare nel verso giusto, gli uomini in campo non perdono la lucidità. Che sia in vantaggio di tre gol o ancora sullo 0-0, non fa differenza. Le grandi squadre sanno che prima o poi arriverà l’occasione in grado di dare la svolta alla gara. Anche contro la Fiorentina, nel finale di gara, Mertens ha avuto un’ottima palla gol per portare a casa i tre punti. È la calma che solamente le squadre consapevoli della loro forza possiedono. Il Napoli non perde la testa, e continua a guidare la classifica dalla prima posizione.