Redazione

Proprio prima del match contro il Torino, dai granata rischia di arrivare un regalo di Natale inaspettato per il Napoli. Adem Ljaijc è ai ferri corti con Sinisa Mihajlovic, che lo ha escluso dalla squadra per la trasferta contro la Lazio e continua a pungolarlo. Nella partita contro i partenopei dovrebbe scendere comunque in campo, ma il rapporto con i granata sembra destinato a concludersi, vista la difficoltà di far convivere due caratteri forti e sempre inclini allo scontro. E quindi l’agente del serbo Ramadani sta lavorando per portare il suo assistito in un’altra squadra. Che pare sembra essere proprio il Napoli.

Il serbo potrebbe cambiare faccia al Napoli

Da un punto di vista tecnico si tratterebbe di certo di un affare: quando è in giornata, Ljaijc è in grado di risolvere da solo le partite. Potrebbe giocare al posto di Insigne partendo largo, oppure sostituire Mertens nel ruolo di centravanti, che nel corso della sua carriera ha ricoperto più volte tra Fiorentina e Roma. Sul talento nulla da eccepire, sulla testa…beh, forse sì. Quando un calciatore dalle doti così evidenti non riesce ad imporsi definitivamente, pur avendo avuto opportunità in molti grandi club, significa che c’è ancora qualcosa da affinare. Ci sta provando Mihajlovic a modo suo, ma pare non essere la via migliore.

Sarri è in grado di creare il Ljaijc 2.0

E quindi perchè non lasciar tentare Sarri? Il tecnico del Napoli è riuscito a trasformare molti dei calciatori che ha a disposizione, sia da un punto di vista tecnico e tattico che in quello dell’atteggiamento. Ha creato un attaccante incredibile come il Mertens 2.0 e ha imbrigliato Diawara, che era arrivato a Castel Volturno con più di qualche dubbio riguardo alle sue doti caratteriali. Ljaijc da questo punto di vista sarebbe una doppia sfida. Andrebbe inserito in un calcio di sistema come quello di Sarri, che lascia spazio alla fantasia, a patto di rispettare le consegne tattiche. E soprattutto andrebbe regolato nei comportamenti. Impresa non esattamente semplice.

Operazione rischiosa ma interessante

Ma il Napoli ci sta comunque pensando, perchè il Torino potrebbe accettare come contropartita tecnica Giaccherini, ormai ai margini della rosa partenopea da oltre un anno, oltre ad un conguaglio non troppo oneroso da parte di De Laurentiis. Rispetto ad un calciatore come l’azzurro, mai realmente considerato da Sarri, l’arrivo del serbo può portare novità e competizione nel tridente offensivo. Ma anche qualche grana indesiderata. È un’operazione rischiosa. Ma senza rischi, lo Scudetto non si vince.