Riccardo Stefani

Durante la scorsa estate una delle vicende che ha maggiormente tenuto banco è stata quella legata a Pepe Reina e al suo possibile addio al Napoli. L’esperto portiere, arrivato nel capoluogo campano in prestito nel 2013 e poi a titolo definitivo nel 2015, comincia a contarsi le primavere lasciate alle spalle ed il fatto di averne superate 35 non fa di certo intendere che la sua carriera possa essere in ascesa. Per questo motivo negli scorsi mesi caldi è stato co-protagonista di un battibecco a distanza col patron De Laurentiis per il rinnovo, mentre quest’ultimo era impegnato a cercare qualcuno che potesse fargli da secondo prima e poi magari surclassarlo. L’ex Liverpool non ha accettato tale situazione di buon grado e, un giorno sì e l’altro pure, sembrava sul piede di partenza. Poi, in concomitanza con la fine del mercato, è arrivata la tregua. Che però pare stia per finire…

Molti nomi fatti, ma alla fine nessun acquisto

In estate molti nomi erano stati accostati ai partenopei con insistenza, tanto da scatenare l’ironia sui social media dei tifosi. Da Skorupski, appena rientrato nella capitale da un prestito biennale all’Empoli, a Karnezis dell’Udinese. Fino al suo passaggio in viola, anche Marco Sportiello è stato vestito d’azzurro da molti cacciatori di notizie. Szceszny sembrava inarrivabile ma, per qualche giorno, anche l’ex giallorosso era stato avvicinato ai pali del San Paolo. Altri nomi sono stati fatti: Sirigu, Rulli, Chichizorla, Ochoa e persino Casillas. Nessuno di questi alla fine è stato scritto dietro una maglia del club e quindi, ad un mese e mezzo dalla finestra di mercato “di riparazione”, ci si ritrova ad interrogarsi sulla stessa questione: chi ci sarà per il dopo Reina?

Si accende la luce…della Lanterna?

Uno dei nomi che era stato fatto (e va detto che davvero pochi portieri si sono salvati in estate dall’essere accostati al club di De Laurentiis), ma sul quale non si è insistito troppo molto per via del forte interesse da parte delle milanesi, è quello del genoano Mattia Perin, di ritorno da un lunghissimo infortunio e insidiato dalle buone prestazioni di Lamanna. Il terzo portiere della nazionale sembra essere il nome preferito da Giuntoli per ereditare i guantoni del madrileno. Il portiere di Latina, che ha da poco compiuto 25 anni, ha un contratto in essere che scadrà nel 2019 e non sembra scontento della sua situazione. Certo, con i partenopei Perin potrebbe fare il definitivo salto di qualità approdando in Champions League.

Ma Perin costa molto…

Il valore di mercato del portiere non è bassissimo: si aggira intorno ai 15 milioni e Preziosi non si accontenterà certo di una cifra del genere. Il portiere è giovane, forte, è un elemento coesivo dello spogliatoio, è il capitano e non ha mai manifestato malcontento o fatto capricci importanti per questioni d’ingaggio. Se il portiere non minaccia di andarsene, il Napoli avrà parecchie difficoltà nel trovare appigli per abbassare le pretese economiche del grifone. Intanto i sondaggi vanno avanti. Ma Perin è in pole position.