Redazione

Sarri guarda la rosa e conta. Uno, due, tre. Uno come Mertens, il numero uno dell’attacco del Napoli, il capocannoniere azzurro della scorsa stagione, ma anche di quella attuale. Due come Insigne e Callejon, gli angeli custodi del belga, che oltre a offrire palloni invitanti partecipano sempre volentieri alla festa del gol. Tre, perchè in fondo con l’infortunio di Milik i petali da sfogliare nella margherita sono solo quelli. Mertens, Insigne, Callejon, non se ne esce. E che San Gennaro li tenga sempre sani e liberi dalle squalifiche, aggiungono convinti sotto il vesuvio.

Sarri deve considerare tutte le opzioni

Eppure Sarri guarda, conta e ragiona. Ragiona perchè è vero che nella scorsa stagione (escluso Pavoletti) la situazione era praticamente la stessa, ma è da irresponsabili non pensare a un piano B, a cosa fare in caso uno dei tre attaccanti non fosse disponibile per un periodo imprecisato. È un problema grave da affrontare, soprattutto per una macchina perfetta come il suo Napoli, che sui meccanismi perfettamente oliati del 4-3-3 basa il suo splendido gioco e la sua straordinaria prolificità.

Perchè sostituire Callejon?

Sarri guarda, ragiona e agisce, come nella serata di Champions League. Anche se a guardare il tabellino non si direbbe. Mertens è infatti rimasto in campo tutti e novanta i minuti della partita contro il Feyenoord. A uscire è stato Callejon. Per Rog, un centrocampista centrale, e non per Ounas, che in teoria è il cambio naturale sia dello spagnolo che di Insigne. Mancanza di fiducia nel francese? Classico Sarri restio a schierare giocatori poco testati nel sistema? Forse, ma c’è di più.

Rog e non Ounas, ecco il motivo

L’ingresso di Rog, non un esterno puro, segnala che in caso di assenza di Callejon il croato può disimpegnarsi a destra, soprattutto dedicandosi ai compiti tattici in cui l’iberico è perfettamente calato. A Rog mancherà di certo lo spunto e la capacità di scegliere i tempi di inserimento, ma può non far rimpiangere la presenza di Callejon quando la palla ce l’hanno gli altri.

Callejon unico vice Mertens del Napoli

E a questo punto diventa evidente che la casella di destra può rimaner vuota non tanto per infortuni o altri eventi negativi, quanto per scelta. Insigne non ha il fisico per fare il falso nueve, Callejon ha già mostrato di sapersi disimpegnare egregiamente anche al centro dell’attacco, anche senza entrare nominalmente con quel ruolo sulle spalle. È una scommessa, ma il caso Mertens insegna, le alchimie di Sarri spesso funzionano più che bene. E quindi il tecnico guarda, ragiona, agisce e conta di nuovo. Uno. Due. Tre. QuattRog…