Redazione

Chiuderla subito. Il Nizza che ha superato  l’Ajax è una lontana parente di quella che giocherà al San Paolo. Senza Sneijder, Dalbert e Balotelli i francesi perdono parecchio potenziale. L’unico vero rischio, adesso, è sottovalutarli. Il Napoli non può permettersi certi lussi: ha 40 milioni di buoni motivi per chiudere immediatamente la pratica. Una vittoria confortante, fra l’altro, permetterebbe di gestire con maggiori serenità le prima due gare di campionato. Considerate le difficoltà della Juve e il calendario complicatissimo della Roma, gli azzurri hanno un’occasione d’oro per chiudere il mese di agosto in grande stile.

Sarri lavora su calci piazzati e brillantezza

Il Napoli sta rifinendo la preparazione per una sfida che vale 40 milioni di euro.  Sarri dedica particolare attenzione alle palle inattive. Il limite di una difesa che più volte si è vista sovrastare sui calci da fermo. Occhi puntati. Ovviamente su Dante, pericolo numero uno per stazza e senso del gol. Studiati gli anticorpi, resta da lavorare sulla brillantezza. Il Nizza è più avanti nella preparazione: ha disputato il preliminare e hà già nelle gambe due giornate di campionato. Sarri punterà ovviamente sull’organizzazione  di gioco per sopperire ad eventuali cali fisici comunque scongiurabili. In primis, perché il tecnico è uno dei più attenti nella messa a punto del motore della squadra. E poi perché il Napoli, essendo composto per la maggior parte da calciatori brevilinei, non dovrebbe avere grandi difficoltà.

Francesi comunque velenosi

Il Nizza, sebbene sia reduce da due sconfitte nei primi due turni di campionato, ha eliminato l’Ajax, finalista di Europa League, mettendo in mostra delle  qualità che non vanno sottovalutate.  I francesi sono abili soprattutto nelle ripartenze attaccando alle spalle la linea avversaria. Fondamentale limitare Seri che spesso innesca Plea in continua ricerca del passaggio in profondità. La sensazione è che mai come in questo caso la miglior difesa sia l’attacco. Del resto, la mentalità del Napoli è quella di attaccare per non subire. E contro una difesa a volte macchinosa sembra l’atteggiamento ideale.