Redazione

Non avrà giocato dall’inizio, ma l’impressione è che l’esordio dal primo minuto non sia più ritardabile. È quasi un diktat: Adam Ounas deve vedere il campo. Sia per le indubbie qualità tecniche del franco-algerino, sia perchè la partita con l’Inter ha dimostrato che per il Napoli giocare tutte le partite con il tridente dei titolarissimi è pura utopia. Insigne è rientrato a forza seppur acciaccato, Callejon non è apparso in palla come suo solito e a risentirne è stato anche Mertens, che ha ricevuto meno palloni invitanti del solito. Ma la soluzione per Sarri c’è e ha il numero 37.

L’attesa è finita

Per scelta o per necessità, vedremo presto Ounas tra i titolari. Il più atteso dei due acquisti del mercato estivo del Napoli (l’altro è Mario Rui) sta pagando il classico scotto di chi arriva alla corte di Sarri. Una lunga attesa ai box, perchè solamente attraverso una perfetta conoscenza dei meccanismi di squadra si può essere davvero funzionali al progetto. Dimostrazione ne sia il fatto che per far rifiatare Callejon in un paio di occasioni sia stato scelto Rog, che esterno di ruolo non è, ma che è sotto il Vesuvio già da una stagione. E per le solite tempistiche del tecnico, l’attesa dell’ex Bordeaux dovrebbe essere ancora lunga.

Ounas la cura per la stanchezza del Napoli

Ma un conto sono le teorie, un altro la realpolitik imposta dal campo, dalla classifica e dagli impegni. Dopo un inizio di stagione con il pedale schiacciato al massimo (anche grazie alla preparazione incentrata sui preliminari di Champions), il Napoli sta fisiologicamente rallentando e comincia ad affiorare, seppur in maniera discreta, un po’ di stanchezza. Soprattutto in chi per mancanza di alternative (o di fiducia in queste ultime) è quasi “costretto” a scendere in campo ogni tre giorni. L’obiettivo è ovviamente puntato sul reparto offensivo, già “corto” per scelta, ma accorciato ancor di più dall’infortunio di Milik. E per fortuna del Napoli, in rosa c’è Ounas.

Può sostituire Insigne…

Che può permettere a Insigne e Callejon di rifiatare, seppur non contemporaneamente, senza far perdere alla squadra di Sarri il tremendo potenziale offensivo messo in mostra in questi primi mesi. Per caratteristiche infatti il franco-algerino è il perfetto sostituto di Insigne. Probabilmente non ha la fantasia e la prolificità raggiunta da Lorenzo il Magnifico, ma in quanto a velocità e capacità di attaccare la profondità, è in grado di non far rimpiangere un’assenza del vicecapitano.

…e, con qualche accorgimento, anche Callejon

Discorso diverso sulla destra, dove i compiti tattici ricoperti da Callejon sono difficili da replicare, al punto che Sarri preferisce schierare su quella fascia un centrocampista adattato. Ma se il ventenne riuscirà a dimostrare le proprie capacità, anche Callejon potrà riposare di tanto in tanto, previo aggiustamento del centrocampo, con una mediana in grado di sopperire al vuoto tattico lasciato dall’assenza dello spagnolo. I sogni del Napoli di competere su tre fronti sono quindi (in parte) sulle giovani spalle di Ounas. Che non vede l’ora di rispondere oui alla chiamata di Sarri.