Mattia Deidda

Il Napoli torna in testa alla classifica e scopre di essere una squadra da trasferta. La vittoria contro il Torino è arrivata senza problemi, con i tre punti messi in cassaforte dopo appena trenta minuti di gioco. La notizia, è che lontano dal San Paolo la squadra si trova più a suo agio. Considerando solamente le partite giocate in casa, il Napoli occuperebbe la quinta posizione in classifica, dietro Juventus, Inter, Roma e Sampdoria. Poco importa che i partenopei abbiano una partita casalinga in meno delle prime tre: anche con 3 punti in più potrebbero raggiungere al massimo la quarta piazza. Una differenza abissale se paragonata con i numeri in trasferta, dove gli uomini di Sarri occupano il primo posto in classifica, a +4 dalla seconda.

La pressione del San Paolo non aiuta…

Iniziare l’anno da favoriti per la vittoria finale regala entusiasmo, ma allo stesso tempo una pressione difficile da digerire. I tifosi sanno bene che al Napoli non capiterà un campionato più equilibrato di questo per provare a vincere lo Scudetto. L’entusiasmo, con il passare delle giornate, si trasforma in pressione. Il pareggio senza reti contro l’Inter (primo big match della stagione al  San Paolo), ha lasciato un indizio. La sconfitta contro la Juventus (secondo scontro diretto giocato in casa) ha aperto una breccia nel muro, aiutando anche la Fiorentina a tornare da Napoli senza essere sconfitta. Due pareggi ed una sconfitta in otto gare casalinghe non sono un ruolino di marcia di una squadra in grado di vincere lo Scudetto (stessi numeri dell’Atalanta).

…ma poi arrivano le trasferte

In trasferta la musica cambia: nove partite, otto vittorie ed un pareggio per 0-0. Lontano dal San Paolo, il Napoli ha un ruolino di marcia quasi perfetto. La controprova arriva con le due sfide giocate all’Olimpico. Se contro Juve e Inter  la squadra ha fatto un solo punto giocando in casa, contro Roma e Lazio gli uomini di Sarri hanno portato a casa il bottino pieno giocando entrambe le gare all’Olimpico, non proprio uno stadio semplice. Una statistica troppo strana per non essere notata ed analizzata. La pressione portata dall’essere la squadra favorita alla vittoria finale, aumenta esponenzialmente davanti i propri tifosi.