Luigi Pellicone

Patti chiari per non far saltare il Banco di Napoli. Maurizio Sarri ha evidentemente rispolverato il suo passato da consulente finanziario e stipulato un accordo con la società partenopea, fissato su alcuni punti indispensabili per la sua permanenza in azzurro.

Sarri #1: presenza di Giuntoli

In primis, la riconferma di Giuntoli. Il direttore sportivo é uscito con le ossa rotte dal mercato di gennaio collezionando rifiuti. Quanto basta per inseguendo minarne la credibilità in seno alla società. De Laurentiis lo ritiene responsabile di una campagna di depotenziamento che ha visto due partenze e nessun arrivo in grado di fare la differenza. Il tecnico azzurro, peró, ha fiducia immutata nel direttore sportivo perché lo ritiene capace di rintracciare giocatori funzionali alle caratteristiche richieste. Lo stesso Giuntoli ha più volte specificato che fra i due vi é un’intesa particolare perché l’allenatore non chiede acquisti, bensì profili dalle caratteristiche funzionali in perfetta linea con le esigenze della società e quelle del tecnico. Per questo Sarri ha legato la sua permanenza alla conferma di Giuntoli.

Sarri #2: Investimenti e nessun intoppo

Il secondo punto invece riguarda l’operatività sul mercato. Sarri pretende investimenti e nessun intoppo burocratico. Per capirsi, il tecnico non intende rivivere l’esperienza appena trascorsa con l’acquisto di Younes. Il giocatore é giunto a Napoli, superato le visite mediche, e rispedito al mittente senza un perché ancora chiaro. Il mercato deve essere anche finalizzato al potenziamento di una rosa che, secondo il tecnico toscano, ha giá espresso l’apice del proprio potenziale. Qualora centrasse l’obiettivo tricolore, Sarri pretende un profondo rinnovamento, anche come mentalità. Inteso come innesti di giocatori di assoluto spessore per poter puntare poi alla champions. È questo che si intende per tasso di crescita. Il non rilassarsi una volta aver centrato il primo obiettivo. Sarri è ambizioso e pretende una società che lo sia altrettanto.

Altrimenti? Beh, potrebbe essere ora di rispolverare anche l’inglese e andare a trattare nella City…