Redazione

Buona la prima. O meglio, la seconda. Meglio ancora: buona sia la prima che la seconda. Il Napoli esordisce in campionato con una vittoria. Partita che convince tutti. La squadra c’è. Dopo il 2-0 contro il Nizza nel preliminare di Champions League, i partenopei regalano un’altra buona prestazione. Il gol di Milik l’indicazione che cercava Sarri.

Sarri tira un sospiro di sollievo

Milik ha segnato. Dopo la conquista dei tre punti, è la migliore notizia del giorno. Lasciare in panchina Mertens comporta dei rischi. Il belga ha iniziato la stagione così come l’aveva terminata: segnando. In gol nella prima partita utile della stagione. Forse, paradossalmente, la più importante: quella contro il Nizza, per sbloccare il risultato. Tornare da Verona con un risultato che non fosse la vittoria, avrebbe regalato delle facili critiche a Sarri. Così non è stato. Tutto è andato nel verso giusto. Milik non è stato schierato titolare per far riposare il belga, ma perché era essenziale che giocasse; e segnasse.

Spazzate vie le prime critiche

È bastata una partita per portare i primi ronzii alle orecchie di Sarri. Contro il Nizza, Milik ha avuto la palla del 3-0. Un’azione che doveva solamente essere chiusa con un appoggio in rete. Un gol semplice, mancato dal polacco. Il 2-0 di Champions, in undici contro nove, ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi napoletani, che volevano chiudere definitivamente i giochi. La gara contro l’Hellas Verona rispedisce al mittente critiche e dubbi: Milik c’è. Non sarà letale come Mertens, ma non si torna immediatamente ai massimi livelli dopo un infortunio al crociato. Il polacco ha bisogno di giocare partite vere, dal primo minuto. Non spezzoni di gara.

Rischiare ora per guadagnarci dopo

Un rischio calcolato. Il Napoli poteva battere il Verona anche senza Mertens. L’auspicio di Sarri era che Milik segnasse. Non poteva iniziare in un modo migliore il campionato partenopeo. Con tre competizioni alle porte, il tecnico deve contare su ogni pedina a sua disposizione. L’unico modo per approfittare delle qualità del polacco nel vivo della stagione, è dargli spazio adesso. Anche se non al meglio. Inutile metterlo in campo gli ultimi dieci minuti della partita, così come successo negli ultimi quattro mesi della passata stagione. Arriveranno periodi difficili, dove l’Europa si incrocerà con scontri al vertice in campionato. Sono le partite in cui Sarri, adesso, sa di avere una freccia letale in più nella propria faretra. Milik è l’acquisto della stagione.