Mattia Deidda

Definirlo un cambio di lusso è un limite: Zielinski è pronto a prendersi il Napoli. L’inizio di campionato del polacco è da incorniciare. Le qualità le ha sempre messe in mostra, e adesso si vedono anche in partite importanti. Nella passata stagione Sarri lo ha inserito nelle rotazioni: diciotto partite da titolare, diciotto entrando dalla panchina. Quest’anno la musica sembra cambiare.

Un titolare in panchina

Non può essere definito un panchinaro. Quando non inizia la gara dal primo minuto, Zielinski è il primo cambio di Sarri. In campo, alla fine, ci entra sempre. Il tecnico si fida e in lui vede il futuro del Napoli. Classe 1994, è nel miglior periodo per un calciatore per quanto riguarda la forza fisica. Nonostante l’età, può già contare su un’esperienza importante: centoquaranta presenze, undici in Europa. Con la sua Nazionale venticinque gettoni. Il centrocampo dei partenopei è un reparto completo, ricco di qualità, eppure il polacco è sempre la prima scelta. Titolare nelle prime due di campionato, nella seconda trova anche un gol incredibile che pareggia un difficile incontro con l’Atalanta. Va in rete anche nella giornata successiva, entrando dalla panchina, contro il Bologna.

Quando il gioco si fa duro, Zielinski inizia a giocare

È una prassi comune: i giovani giocano in campionato, in Champions League scende la squadra più pronta. Non per Sarri. Che Zielinski sia un giocatore importante, lo si è capito nella massima competizione europea. Titolare contro lo Shakhtar, in una gara difficilissima, contro un avversario complicato, in trasferta. Il risultato non ha premiato il Napoli, ma Sarri è a conoscenza dell’importanza di regalare notti simili al giovane più talentuoso della squadra. Un percorso iniziato nella passata stagione. Negli ottavi di Champions League contro il Real Madrid, Zielinski giocò da titolare al Bernabeu. Il giocatore ha la completa fiducia del tecnico. Salta immediatamente all’occhio la differenza con Rugani, anche lui giovane di grandissime speranze. Comprensibili le poche presenze l’anno scorso con Bonucci in campo: quest’anno è lui il titolare, ma a quanto pare solo in campionato. In Champions League contro il Barcellona, in trasferta, l’italiano è stato lasciato in panchina. Stesso discorso per la finale di supercoppa: Allegri ha preferito Benatia.

Crescita esponenziale

Zielinski è diventato un giocatore che può fare il titolare nel Napoli. Come ogni giovane, può ancora migliorarsi sotto tutti i punti di vista, ma da quello che si vede ha già nelle corde le qualità di un grande calciatore. Può giocare davanti alla difesa, ma con la tecnica che si ritrova non avrebbe problemi ad agire sulla trequarti. Affinando l’ultimo passaggio e i tempi di inserimento, potrebbe diventare un centrocampista totale. Prima dell’inizio di questa stagione, in Serie A contava dieci gol. Quest’anno si trova già a due: l’obiettivo è la doppia cifra.