Redazione

La storia in qualche maniera tende a ripetersi. L’Italia torna agli spareggi mondiali dopo vent’anni. Anche per arrivare a Francia ’98 ci fu bisogno di un turno in più, nonostante un girone senza neanche una sconfitta. Stavolta la debacle di Madrid giustifica ulteriormente la necessità di guadagnarsi il biglietto per la Russia, che renderà il novembre azzurro (e soprattutto quello di Ventura) il mese più importante degli ultimi anni. L’avversaria dell’Italia del 2017 si deciderà a breve. Quella della Nazionale di vent’anni fa fu, scherzo del destino…la Russia.

Dalla Russia alla Russia, sempre con Buffon

Sulla panchina azzurra c’era Cesarone Maldini, in campo ovviamente quasi nessuno degli attuali calciatori della rosa. Quasi, perchè il filo conduttore di questa storia è Gigi Buffon, che fa il suo esordio in Nazionale proprio a Mosca, 29 ottobre 1997, gara di andata degli spareggi mondiali. Pagliuca si infortuna ed il CT getta nella mischia il giovanissimo portiere del Parma, che non si fa spaventare dall’occasione e dà il suo contributo al pareggio esterno. Buffon subisce anche la prima rete con la maglia azzurra, cortesia di Fabio Cannavaro, che su un campo reso impraticabile da una fitta nevicata trafigge involontariamente il suo compagno di squadra per l’uno a uno finale. A regalarci la qualificazione al ritorno è un altro Gigi, Casiraghi, che spedisce in Francia una nazionale che si arrenderà solo ai padroni di casa ai quarti di finale.

Strano per l’Italia non vincere il girone

Da quel momento in poi non c’è più stato bisogno di affidarsi allo spareggio, perchè l’Italia ha sempre vinto il proprio girone. Quasi sempre con facilità, forte anche di avversarie non esattamente irresistibili. Il ranking però è andato in discesa, soprattutto dopo le prestazioni che hanno seguito la vittoria al Mondiale del 2006. Stavolta non è bastato il secondo posto a Euro 2012 per garantirsi un girone semplice e la presenza della Spagna rendeva abbastanza chiaro che a stabilire le gerarchie (e a regalare il biglietto diretto per la Russia) sarebbero stati gli scontri diretti. Pareggio casalingo e sconfitta a Madrid, che ha interrotto un’imbattibilità tra qualificazioni mondiali ed europee che durava dal lontano 2006.

Avversari complicati per la Nazionale

E quindi l’Italia prepara le valigie, ma per presentarsi alla cerimonia di apertura del 14 giugno, sarà necessario uno scalo. Ranking permettendo, e basandosi sulla situazione attuale in attesa dell’ultimo e decisivo turno, l’avversaria dovrebbe essere una tra Svezia, Irlanda del Nord, Danimarca e Grecia. Tutti match complicati, anche perchè il pareggio contro la Macedonia non ha cambiato nulla dal punto di vista della classifica, ma ha reso ben chiaro a tutti (e soprattutto a Ventura) che sono finiti i tempi in cui l’Italia vinceva le partite perchè era l’Italia. Il blasone non conta più e ogni avversario è in grado di creare problemi. Da un punto di vista della cabala, sarebbe il caso di sperare in uno scontro con la Grecia. Svezia e Danimarca fanno tornare alla mente il biscotto di Euro 2004, mentre l’Irlanda del Nord è la squadra che nel lontano 1958 ci ha tolto il pass per il Mondiale in Svezia, ultima mancata qualificazione degli azzurri. E dato che la storia tende a ripetersi, forse è il caso di evitare.