Elisa Ferro Luzzi

Non se ne parlerà come si parla di Serie A, Liga, Bundes e Ligue 1, ma il calcio olimpico c’è ed è giunto alla sua fase conclusiva con il Brasile che può puntare a coronare il proprio sogno, meglio conosciuto come ossessione: la medaglia d’oro, la ”maledetta”, l’unico titolo che manca nella gloriosa bacheca della Selecao.

Si profila un curioso ed interessante doppio incrocio crudele, sia per il calcio maschile brasiliano che per quello femminile: entrambe le Selecao, infatti, rischiano di affrontare una molto probabile finale contro la Germania, vero e proprio spauracchio del calcio carioca. Sia la nazionale di Neymar che quella di Marta (il suo corrispettivo al femminile) non possono non pensare con un po’ di angoscia al 7-1 del Mondiale 2014, quando Klose e compagni si imposero per 7-1 al Minerao gettando l’intera popolazione nello sconforto.

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La Selecao delle donnesi gioca l’accesso alla finale contro la Svezia al Maracanà. La Germania, invece, è impegnata contro il Canada a Belo Horizonte. Le ragazze di Vadao hanno letteralmente brillato nel girone di qualificazione che hanno concluso al primo posto con otto reti segnate ed una sola subita. La sofferta vittoria ai rigori contro l’Australia ai quarti, poi, ha galvanizzato ulteriormente Marta e compagne che si sono rivelate un gruppo molto forte non solo per le importanti individualità presenti in campo ma anche e soprattutto per il gioco di squadra.

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Ma l’ossessione vera dei brasiliani è l’oro nel calcio maschile. Molte nazionali hanno quasi snobbato l’appuntamento olimpico, i verdeoro no: quella medaglia deve essere vinta da Neymar e compagni a tutti i costi, visto che si gioca con il pubblico a favore e che manca solo quella per vantarsi poi di essere la nazionale che ha vinto tutto. Quella con l‘Honduras doverebbe essere, sulla carta, una sfida a senso unico ma gli honduregni sono la rivelazione del torneo (hanno eliminato l’Argentina) e non staranno di certo a guardare. La Germania di Hrubesch ha già segnato dieci gol alle Fiji, poi quattro al Portogallo mettendo le cose in chiaro con le altre pretendenti. Per arrivare alla finale di Rio deve battere la Nigeria di Obi Mikel e del romanista Sadiq. Neymar ha finalmente lasciato il segno in una partita e realizzato il suo primo gol olimpico: una punizione perfetta che ha sorpreso il portiere della Colombia, avversario battuto nei quarti. Una prodezza che ha surriscaldato il clima sugli spalti della “Corinthians Arena” di San Paolo e non solo: in campo, infatti, è andata in scena una brutta rissa tra i giocatori di entrambe le squadre.