Redazione

Più che al Parco dei Principi, l’impressione comincia a essere quella di trovarsi nel palazzo del Marchese del Grillo. Sì, proprio uno dei personaggi resi immortali da Alberto Sordi. Quello che, per essere davvero precisi, aveva un motto particolarmente accattivante: io so’ io, e voi…ok, il resto lo conosciamo tutti. La questione è che lo spirito del Marchese pare essersi impossessato con la forza del corpo di Neymar, che da quando si è trasferito a Parigi è diventato una fucina inarrestabile di alzate di testa, pretese assurde e comportamenti inaccettabili.

Prima espulsione con il Paris-Saint Germain

Intanto è arrivato il primo rosso in Ligue1, cortesia di due gialli nel finale della partita contro il Marsiglia. Il primo Monsieur Buquet l’ha tirato fuori per proteste, mentre il secondo, appena due minuti dopo, a causa di qualche spintone di troppo tra il brasiliano e l’argentino Ocampos. Non che sia una novità per O’Ney finire la partita anticipatamente. Per lui è l’ottava espulsione in carriera e, considerando che fa l’attaccante e non il difensore, a ventisei anni da compiere si tratta un bel (o un pessimo) traguardo. Ma il paulista tira dritto, forte tra l’altro del completo appoggio della società. Che però comincia a fare un po’ troppe preferenze tra Neymar e compagni.

Vietato fare fallo su Neymar in allenamento

Cominciamo dal primo casus belli con i compagni, la questione rigori, che a sentire qualche spiffero da Parigi sarebbe tutto fuorchè chiusa. Ora, si dice, sarebbe Neymar stesso a poter decidere se calciare dagli undici metri o se fare la grazia di cedere il penalty a qualche compagno. Immaginabile, qualora fosse così, l’irrefrenabile gioia di Cavani, che con tutta probabilità già non sopporta più l’ingombrante collega di reparto. Una volta un tipo del genere sarebbe stato messo al suo posto dagli stessi compagni, magari con qualche colpo in allenamento. Bene, apparentemente non si può fare. Sarebbe vietato intervenire con troppa irruenza sulle gambe da 200 milioni di euro del brasiliano.

Abbigliamento personale e fisioterapisti esclusivi

Ma i privilegi del nuovo Re Sole non si limitano al campo, anzi. Se tutta la squadra deve obbligatoriamente girare con abbigliamento e materiale tecnico griffato con il marchio del club, Neymar è esente dall’imposizione. E c’è di più. L’ex Barça è l’unico a cui sono concessi ben due fisioterapisti personali. Facile capire perchè la sua presenza nello spogliatoio del PSG stia creando così tanto scompiglio. Il fatto di essere il cocco del presidente, oltre che l’uomo immagine dei mondiali in Qatar, sta leggermente sfuggendo di mano al ragazzo. Che però poco se ne cura e continua la sua vita da nobile, anzi, da monarca. Ma dovrà fare attenzione. Lo sanno tutti che a Parigi se si arrabbiano tagliano la testa anche al Re.