Redazione

Nuovo colpo di scena nella trattativa Niang. C’è una nuova pretendente al calciatore. La Lazio di Lotito che ha appena ceduto Keita ed è in piena corsa per l’esterno francese promessosi al Torino. A questo punto, per il Milan, si prospetta una chance insperata. Non ha più le mani legate. Può scegliere a chi vendere.

Niang e il Torino più vicini?

Cairo ha capito l’antifona e comunque vuole accontentare Mihajlovic. Adesso, però, deve venire incontro alle esigenze del Milan che non può né vuole accettare un’offerta inferiore ai 15 milioni di euro. Mino Raiola, il deus ex machina della trattativa, ha prima convinto il ragazzo a rinunciare all’offerta dello Spartak e adesso sta spingendo verso Torino. La nuova proposta è (quasi) accettabile. I granata hanno alzato la posta di altri 3 milioni. Siamo a 15. Chi offre di più?

Attenzione anche alla Lazio, adesso

Non è affatto detta l’ultima parola, anche perché adesso c’è una concorrente in più: la Lazio. I capitolini hanno appena incassato 30 milioni di euro per la cessione di Keita e ha bisogno di un sostituto. Non è escluso che Lotito, complici anche gli ottimi rapporti con Fassone e Miarabelli, possa concentrarsi su Niang. Resta da capire quali siano le intenzioni del calciatore, che ha già scelto la propria destinazione, individuata nel Toro.

Ultima spiaggia, prendere o lasciare.

Purchè si prenda una decisione. Il Milan la prenderà, anche perchè non ha molte altre alternative. A meno che la Lazio non offra più del Torino. In quale caso gli scenari si rovescerebbero nuovamente, Niang non può permettersi un nuovo rifiuto dopo Mosca. Se la Lazio ha un’offerta più interessante del Torino i casi sono due. O accetta o si adegua. E la declinazione del verbo adeguarsi si traduce in “tribuna stante” sino a nuovo ordine. Fassone e Mirabelli, in questo senso, sono irremovibili. Niang ha il diritto di presentare il certificato medico? Cosi l’allenatore ha il diritto di scegliere chi mandare in campo, chi in panchina, chi in tribuna. Un caso limite. Destinato a risolversi in una sola parola. Addio. Meglio così. Per tutti.