Redazione

Niang, secondo il suo procuratore, in questo momento, non ci sta con la testa. O forse si. O più probabilmente anziché non starci ci fa. In ogni caso, non la mette a posto. Niang oramai è ai ferri corti con il Milan. Fra poche ore scadrà il certificato medico e il ragazzo deve trovare soluzione e sistemazione. Rottura insanabile: Montella, profondamente deluso dall’atteggiamento del ragazzo, non lo vuole vedere neanche da lontano. Anche i compagni di squadra lo hanno scaricato. In due parole: deve andarsene.

Braccio di ferro con il Torino

Niang vuole il Torino. E ai granata va benissimo. Mihajlovic è pronto ad offrirgli una maglia da titolare. Il Milan deve liberarsene. La sua cessione è fondamentale per l’equilibrio dello spogliatoio. Tutto a vantaggio di Urbano Cairo. Il presidente del Toro ha l’accordo con il calciatore e non si muove dall’ultima offerta. 12 milioni di euro. Il francese ne ha rifiutati 3 di ingaggio dallo Spartak, inguaiando il Milan che avrebbe potuto incassare 23 milioni di euro dall’operazione. Una perdita secca, una brutta situazione, molto difficile da gestire. Anzi, ingarbugliata. Mirabelli e Fassone sono fra due fuochi: piegarsi e accettare la situazione, assolutamente svantaggiosa, pur di liberarsi del calciatore. Oppure ricavarne il massimo possibile da una trattativa in cui non si ha il coltello dalla parte del manico, utilizzando pazienza e buonsenso.

I granata devono alzare l’offerta, lo faranno?

Il Toro offre 12. Il Milan partiva da 23. Una forbice troppo ampia per un accordo. Però i rapporti fra le società sono buone e si può comunque arrivare ad un patto fra galantuomini. Il Torino non arriverà certo ai 23, ma potrebbe aggiungere sei milioni, pagabili in comodissime rate, all’offerta iniziale. Diciotto ultima offerta. Prendere o tenersi Niang. Non è tantissimo, ma quanto basta per accontentarsi. Il Milan, in questa situazione è incudine, e deve accettare la situazione. Un sorriso a denti stretti e passa la paura: certo, 18 milioni sono pochi per un ragazzo del 1994 che ha un ottimo mercato anche all’estero. Però, mai come questa volta, si farà di necessità virtù. La situazione potrebbe sbloccarsi. La sensazione è che si farà. E che Niang sarà ben felice di andarsene. Un sentimento assolutamente ricambiato dal Milan.