Redazione

Fratelli diversi, ma in qualche modo molto più simili di quanto si possa pensare. Lei, Blanka, ha 34 anni e dal 2007 al 2016 ha dominato la scena del salto in alto. E non solo per la sua classe. Lui, Nikola, di anni ne ha appena 20, ma si è già guadagnato le prime convocazioni con la nazionale croata di calcio e si giocherà gli spareggi contro la Grecia per uno degli ultimi posti verso Russia 2018. Insomma, la famiglia Vlasic ha di che essere fiera dei suoi ragazzi. E se per Blanka la carriera ad altissimi livelli è ormai terminata, quella del giovanissimo Nikola, tra Everton e nazionale, è appena iniziata.

Blanka Vlasic, regina del salto in alto

In comune, il Mondiale. Non uno per la più grande di casa Vlasic, ma ben due vinti e altrettanti secondi posti. Più altre due affermazioni in quelli indoor, tanto per non farsi mancare nulla. Le affascinanti fattezze della croata, che le sono valse parecchie copertine nel corso degli anni, sono comparse negli stadi più importanti del mondo, dove ha mietuto successi a ripetizione. Ma, come a volte accade, la dominatrice del salto in alto ha fallito sempre nelle occasioni a cinque cerchi. Solo un argento e un bronzo, conquistato a Rio, dopo un periodo buio fatto di fastidiosi infortuni e ritorni infruttuosi. Ora l’obiettivo, difficile, ma non impossibile, è Tokyo 2020. Di mezzo, ovviamente, ci saranno i mondiali, a Doha nel 2019.

Nikola Vlasic, nuovo talento del calcio croato

Prima però Blanka spera di farsi un giretto in Russia per vedere un altro mondiale, quello di calcio. Per arrivarci, il suo fratellino Nikola e tutta la nazionale croata dovranno battere la coriacea Grecia negli spareggi. Con tutta probabilità il piccolo Vlasic non sarà del match, dato che la sua prima (e finora unica) presenza risale a maggio 2017. Anche perchè, considerando il livello dell’undici titolare della Croazia, la lista d’attesa per una maglia da titolare è abbastanza lunga. Ma a Nikola non manca certo il tempo. Vent’anni, classe 1997, ha appena lasciato l’Hajduk Spalato per la cifra record di circa 12 milioni di euro, il maggior incasso di mercato mai fatto registrare dal club della Città Grande. Ad acquistarlo è stato l’Everton, con cui è già sceso in campo nove volte, segnando anche una rete in Europa League.

Prima l’Everton, poi, magari, il Mondiale

Trequartista centrale, ma in grado anche di disimpegnarsi egregiamente su entrambe le fasce, Vlasic è per sua sfortuna stato coinvolto nel pessimo avvio di stagione dei Toffees, usciti dalle zone più basse della classifica solo grazie alla vittoria in rimonta contro il Watford.  Ha giocato più spesso in Europa, tra cui novanta minuti nella sconfitta dell’Everton contro l’Atalanta di Gasperini. Ora la squadra sembra migliorare, in attesa del nuovo allenatore che prenderà il posto di Koeman, licenziato dopo i pessimi risultati iniziali. Ma chiunque arriverà, troverà in rosa un giovane di talento, che non aspetta altro che la sua occasione per sfondare in Premier League. Nell’attesa, la speranza è quella di aiutare (se dalla panchina o dal campo, starà a Dalic deciderlo) la sua nazionale a staccare i biglietti per Russia 2018, per coronare il suo personalissimo sogno mondiale. E se buon sangue non mente, dovrebbe essere il primo di una lunga serie…