Redazione

Il Toro prende N’Koulou dal Lione. Detto cosi, è una battuta infelice. Invece, è un buon affare. Il difensore camerunense arriva con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Le cifre? 500 mila euro con diritto di riscatto da parte del club di Cairo per 3.5 milioni di euro. Quindi un’operazione da 4 milioni di euro. Operazione intelligente, sostenibile e di grande valore tecnicp.

Una carriera importante

Classe 1990, una carriera da predestinato che non ha mantenuto appieno le promesse ma si è ritagliato uno spazio importante nel panorama calcistico internazionale. Al di là di un nome che lo rende particolarmente riconoscibile.

N’Koulou  era già stato molto vicino al nostro campionato. A un passo dal Napoli di Benitez e poi quasi viola, prima di diventare un obiettivo rossonero. Il ragazzo sbarca in Italia in lieve…ritardo su una tabella di marcia che registra comunque tappe prestigiose: Monaco, dove si è forgiato sino a trovare, giovanissimo, la convocazione in Nazionale (17 anni). Tre anni nel principato, poi un lustro speso nel Marsiglia attirando l’attenzione di diversi top club europei. Lo scarso impiego, però, ne ha condizionato ambizioni e carriera. Svincolatosi a parametro zero, si è ritrovato al Lione, dove ha alternato panchine e presenze. Adesso una nuova sfida, al Torino.

Un rinforzo di qualità ed esperienza

N’Koulou  non è un certo un vatusso, ma rimedia ad una statura non eccelsa con senso dell’anticipo, velocità e tackle scivolato. Perfetto per una difesa a 4, va bene anche come terzino bloccato alla difesa. In situazioni di emergenza, si adatta anche al ruolo di mediano di rottura. Piede abbastanza educato, sa anche impostare il gioco e ha anche in discreto feeling con la porta avversaria, che non guasta mai. Al di là di un cognome che in Italia si presta a (sin troppo) facili battute, c’è poco da scherzare. N’Koulou  non è un top player, ma per una squadra che ha ambizioni di medio alta classifica, può starci benissimo.