Matteo Muoio

Due giorni fa la Juventus ha presentato il nuovo stemma al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. I giocatori bianconeri di ieri e di oggi, lo stato maggiore del club e una parata di vip, tutti presenti all’evento “Black and White and more”, dove anni di storia ed evoluzione del marchio si sono sintetizzati in una doppia J stilizzata, quasi ideogrammatica.

Juve, un brand conosciuto in tutto il mondo

Non è un caso: l’obiettivo è quello di conquistare nuovi mercati, di rendere la Juve un brand popolare anche tra il pubblico femminile e i bambini di tutto il mondo. La lettera, si dice, fosse molto cara all’Avvocato Agnelli, capace di emozionarsi quando la leggeva in un giornale anche se non riferita alla Juventus. “Definisce un senso di appartenenza e uno stile che permette di comunicare il nostro modo di essere #2beJuventus” ha detto il presidente Andrea Agnelli circa il nuovo logo – progettato dalla società milanese Interbrand – che inoltre “rappresenta in modo immediato e inconfondibile Juventus nella sua essenza: la J del nome, le strisce della maglia, lo scudetto della vittoria”. Comunque, sui social – e non solo – parecchi tifosi hanno manifestato il proprio malcontento circa l’innovazione grafica, opponendovi concetti di storia e tradizione ormai in aperto contrasto con le necessità dell’epoca di massima globalizzazione calcistica. Nuove, forti, realtà economiche, nuove frontiere di guadagno, nuovi investitori, ecco che anche il simbolo, lo stemma, diventa veicolo e va ripensato. Molte infatti le squadre – big e non – che negli ultimi anni hanno ridisegnato il proprio logo. Ve ne proponiamo qualcuna.

nuovo logo juve

Emily Ratajkowsi, alla presentazione c’era anche lei

ALTRI LOGHI ITALIANI
Da noi, nel maggio 2013, fece clamore il caso della Roma, che presentò il nuovo logo senza le iniziali intrecciate – sostituite dalla scritta per intero – una modifica all’ immagine della Lupa capitolina e l’anno della fondazione impresso. I tifosi provarono a boicottarlo. Un anno dopo fu la volta dell’Inter, che tolse la stella e una linea dorata tra la banda azzurra e quella nera. Ritocco minimale, poche proteste in questo caso.

Attuale e vecchio stemma della Roma

In B, nello stesso anno cambiava il Bari e si alzava un polverone perché dallo stemma scompariva il galletto, di cui oggi rimane solo la cresta. Al Parma, prima del terremoto Ghirardi, abbandonavano le stemma del centenario e ne approfittavano per rimettere leggermente mano al vecchio: questione di curve più accentuate e carattere della scritta. Sempre in B cambiava, di molto, il Latina, e nel 2015 Avellino e Cittadella. Anche il Cagliari, dopo la retrocessione in B mandava il pensione lo stemma storico e presentava l’attuale, assai diverso, con i quattro mori agli angoli di una croce rossa e i colori – rosso e blu – invertiti.

Attuale e vecchio stemma del Bari

I LOGHI ALL’ESTERO
Quest’estate ha cambiato, a sorpresa, il City di Guardiola, abbandonando l’aquila e la scritta in latino per dare maggior forza all’ immagine marinaresca, inserita in un cerchio che riporta nome e anno di fondazione. Nel 2012 c’aveva pensato il PSG, scatenando l’ira dei tifosi: venne rimossa la culla di Luigi XIV (nato a Saint-Germain-en-laye) ed enfatizzato il “Paris” rispetto al “Saint-Germain”. Per alcuni tifosi lo stemma era diventato simile a quello del modesto Paris F.C., oggi in terza serie francese.

Cronologia degli stemmi del City

Nel 2014 l’Everton faceva un passo all’ indietro e ridisegnava uno stemma più simile a quello usato fino al 2000, riproponendo pure il nastro con “nil satis, nisi optimum”, motto del club. Sempre nel 2014 hanno, nel Principato, hanno dato una rinfrescata al logo del Monaco rischiarendo le tonalità oro e rosso. Due anni fa la Steaua ha rivoluzionato completamente l’immagine, che oggi si presenta con una stella incastonata su una croce riportante una delle iniziali su ogni lato. Il West Ham, col trasloco da Upton Park all’Olympic Stadium ha perso pure il castello sullo stemma, che ha mantenuto solo i martelli incrociati e aggiunto la scritta “London”.  Un mese fa, infine, i vertici dell’Atletico Madrid, annunciando il nome dello stadio che ospiterà i colchoneros dalla prossima stagione, hanno svelato pure il nuovo logo.Un restyling di quello vecchio: sono state arrotondate le forme ed è stato semplificato l’aspetto della Statua dell’Orso e del Corbezzolo, simbolo della città di Madrid già presente nei precedenti stemmi.

Il nuovo logo dell’Atletico verrà utilizzato dalla prossima stagione